Strip Conference contro il licenziamento

8 09 2008

Disoccupazione e precarietà sono due mali che angosciano la nostra società e noi giovani con difficoltà stiamo imparando a conviverci, ma credo che la situazione peggiori drasticamente se ad essere disoccupate o precarie siano delle donne madri di famiglia.

Sono solidale con le 11 operatrici di call center che dopo aver perso il lavoro, venerdì 5 settembre si sono esibite in una strip conference di contestazione.

Sei anni di impieghi a termini, contratti da rinnovare, rabbia da masticare, progetti da rimandare. Poi lo stop, che è arrivato per questioni legislative: dopo l’entrata in vigore della cosiddetta Legge Brunetta (D.L. 112/2008 – che all’art. 49, comma 3, ha recepito la legislazione del settore privato del Protocollo sul Welfare, Legge 247/2007 del Ministero Damiano) non è più possibile iterare contratti a termine oltre i tre anni, di conseguenza è stato dato loro il benservito.

La protesta delle donne disoccupate, dopo il video-asta su Youtube, acquista toni ancora più provocatori. «Cosa abbiamo ancora da perdere? – spiegavano al presidio organizzato al Civile – Non siamo forse già denudate nella nostra dignità, nei nostri diritti? Senza reddito, nessuna dignità!».

Noi cerchiamo solo un impiego definitivo. Abbiamo rate del mutuo da pagare, figli che vanno a scuola. Così è un’angoscia infinita“.

Per tutto il giorno l’attenzione dei media è stata alle stelle. Carta stampata ed emittenti televisive hanno puntato i riflettori su queste donne così combattive, tutte a testa altissima.

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Bufera per la norma anti-precari

28 07 2008

Mi chiedo chi abbia proposto questo emendamento, a sentire il signor chirurgo maxillo facciale (con lode anche) sembrerebbe caduto dal cielo. Ma non è così…le firme ci sono.

Sui precari il Governo si divide ed io sono d’accordo con Epifani quando dicendo la sua ribadisce che “non ha senso che le responsabilita’ delle imprese vengano fatte pagare ai giovani e ai precari“, parla addirittura di una lobby e mi sa che non sbaglia!

Ha ragione Mello…è stata proprio una porcata, ma per fortuna qualcuno si oppone chiedendo al Governo di ritirare immediatamente questa norma perché rafforza l’ingiustizia del Paese ed aumenta la precarietà. Poveri noi!

Ps: E pensare che c’è chi fa la bella vita, tanto precario non lo sarà mai!