Sicuri che sono a sinistra?

18 11 2008

E’ da ieri che mi chiedo se Brunetta riflette prima di sparare certe sentenze. Insomma ci sono delle basi solide o delle prove schiaccianti su ciò che afferma oppure sono le solite accuse di un esponente del PdL contro la sinistra?

Forse anch’io non dovrei esprimere certi giudizi, perchè è sempre stato evidente il mio schieramento politico, però certe frasi proprio non mi vanno giù!

Credo che i fannulloni siano sia a destra che a sinistra, ma se proprio dobbiamo dare loro una collocazione specifica c’è da riflettere su una piccola questione: a destra ci sono molti più figli di papà e grandi manager con i soldi disposti a sostenere giovani di loro conoscenza, mentre dall’altra parte è tutto più complicato e decisamente in salita, perchè nessuno si può permettere di rimanere con le mani in mano, anzi… (e guarda caso ci sono anche le prove).

A questo punto, che mi dite…da che parte stanno i fannulloni?





Strip Conference contro il licenziamento

8 09 2008

Disoccupazione e precarietà sono due mali che angosciano la nostra società e noi giovani con difficoltà stiamo imparando a conviverci, ma credo che la situazione peggiori drasticamente se ad essere disoccupate o precarie siano delle donne madri di famiglia.

Sono solidale con le 11 operatrici di call center che dopo aver perso il lavoro, venerdì 5 settembre si sono esibite in una strip conference di contestazione.

Sei anni di impieghi a termini, contratti da rinnovare, rabbia da masticare, progetti da rimandare. Poi lo stop, che è arrivato per questioni legislative: dopo l’entrata in vigore della cosiddetta Legge Brunetta (D.L. 112/2008 – che all’art. 49, comma 3, ha recepito la legislazione del settore privato del Protocollo sul Welfare, Legge 247/2007 del Ministero Damiano) non è più possibile iterare contratti a termine oltre i tre anni, di conseguenza è stato dato loro il benservito.

La protesta delle donne disoccupate, dopo il video-asta su Youtube, acquista toni ancora più provocatori. «Cosa abbiamo ancora da perdere? – spiegavano al presidio organizzato al Civile – Non siamo forse già denudate nella nostra dignità, nei nostri diritti? Senza reddito, nessuna dignità!».

Noi cerchiamo solo un impiego definitivo. Abbiamo rate del mutuo da pagare, figli che vanno a scuola. Così è un’angoscia infinita“.

Per tutto il giorno l’attenzione dei media è stata alle stelle. Carta stampata ed emittenti televisive hanno puntato i riflettori su queste donne così combattive, tutte a testa altissima.