Anche Boris ha il suo stagista

9 05 2008

Avete mai visto Boris? E’ divertente e molto realistico e se non ci credete guardate la scena dello stagista:

C’è anche il mio ex vicino di casa.





Giornata affollata tra attori e bambini

21 04 2008

Questa mattina mi sono svegliata presto, ho fatto colazione con la mia solita tazza di latte freddo e cereali, poi mi sono preparata come sempre per uscire…insomma banale routine quotidiana che si ripete nelle mie giornate da stagista. Era tutto tranquillo e mai avrei immaginato di “incontrare” tanta gente in una giornata come altre.

Mi metto la giacca, prendo la borsa, le chiavi della macchina, quelle di casa e apro la porta per uscire e mi trovo davanti tre ragazzi in tuta tutti sporchi di vernice gialla (avevo completamente dimenticato che avrebbero iniziato i lavori di rifacimento delle scale e dell’androne!). Comunque facendo attenzione a dove metto i piedi e soprattutto a non passare sotto la scala (eh si, sono un pò surperstiziosa!) riesco a scendere le rampe e ad arrivare al portone.
Mi incammino verso la mia automobile con l’ansia di trovare di nuovo la sorpresina dell’altra notte – ah già, voi non sapete nulla: mi hanno aperto la macchina per rubacchiare e nonostante siano rimasti delusi, perchè non lascio quasi nulla dentro, mi hanno dato un grande dispiacere: tra le cose che si sono portati via c’era la mia rana gigante…eh no, quella proprio non me la dovevano toccare!.
Comunque a parte questa piccola parentesi, quando sono arrivata in prossimità del parcheggio, ho visto quattro enormi camion ed una folla di gente che guardava incuriosita una rapina in corso, come se non avessero mai visto pistole, poliziotti e soprattutto attori e telecamere. Stavano girando delle scene televisive per questa serie (e pensare che qui da me non è la prima volta), così ho dovuto aspettare che finissero almeno di girare tutta la scena , perchè nessuno poteva attraversare quel pezzo di strada, altrimenti sarebbe entrato nell’inquadratura (non sia mai!). Però…non deve esser male la vita dei figuranti, chi rinuncerebbe a quei 50€, e oltre, in cambio di qualche attimo di semplice apparizione?

Come una diva del cinema, lascio il set e vengo in radio. Non faccio in tempo ad aprire la porta, che vedo la redazione invasa da bambini di 10-12 anni, che sono in gita/tour negli studi di Radio Popolare Roma. Che teneri che sono: si guardano intorno, fanno domande (anche molto intelligenti devo dire per l’età che hanno), cercano di capire come si organizza il lavoro qui in radio e impazziscono letteralmente di gioia quando registrano le loro voci (è il fascino del microfono).

Finora questa giornata è stata abbastanza affollata…chissà cos’altro accadrà da qui a stasera!





Toh…Mediaset li cerca proprio ora!

11 04 2008

Come ogni settimana, ecco il mio post sulle offerte di lavoro per tutti quelli che ne sono alla ricerca. Questa volta, però, oltre al link dell’annuncio in questione e del form per inserire il CV, non posso esimermi dall’aggiungere qualche piccola considerazione personale.
Quando ho letto: Mediaset cerca 50 laureati, ho pensato 2 cose:

  • La prima è che, nonostante io parta dal presupposto che lavorare in codesta azienda rappresenti una gran bella occasione da cogliere al volo (almeno per me), sono convinta che non ci sia una reale possibilità per tutti i comuni mortali (servono le giuste “conoscenze“, no?).
  • La seconda è: “Toh…Mediaset li cerca proprio ora che siamo in periodo di elezioni, sarà una coicidenza“.




  • Elezioni 2008: lotta all’ultimo voto

    9 04 2008

    Manca poco al giorno X, le serrate campagne elettorali sono ormai in chiusura. Il count down è partito.
    Io, come tanti altri, non amo molto parlare di politica. Di questi tempi mi sembra tutto così ridicolo…il marcio, il “magna magna” sta sia a destra che a sinistra. Una volta saliti al potere, guardano solo ai loro interessi! (Ma noi abbiamo Tolleranza Zoro!) Nonostante tutto, non sono d’accordo con questo. Non avrebbe senso e soprattutto non servirebbe a nulla.

    Benchè ci siano 158 simboli ammessi (solo in Italia accadono cose del genere!) si sa che la battaglia, la lotta all’ultimo sangue all’ultimo voto si disputa solo tra due partiti:

  • il Partito Democratico che ha un programma basato su dieci pilastri fondamentali e che, forse più di tutti gli altri, sta attuando un approccio2.0: scendendo nelle piazze, ascoltando le esigenze reali della gente comune e diffondendo ottimismo perchè…con Walter si può fare.
  • Dall’altra parte, sul versante opposto, c’è Il Popolo della Libertà con le sue sette missioni per il futuro dell’Italia. Dove (scusate se mi permetto) la cosa che balza subito agli occhi è che tutti cercano disperatemente di apparire giovani, anche se giovani non lo sono più!
    I sostenitori giustamente gioiscono perchè Silvio c’è, ma io mi chiedo: siamo sicuri che il Cavaliere si meriti davvero questa seconda possibilità? Mi colpisce e mi fa sorridere la sua propaganda elettorale, perchè ogni volta che parla non fa riferimento a dati tangibili e proposte concrete per il futuro (informazioni fondamentali, secondo me, per chi va a votare), ma lo sento solo accusare Prodi e il precedente Governo di aver sbagliato e di aver lasciato all’Italia una pesante e disastrosa eredità. Forse ha ragione, ma dimentica che anche lui in passato non è stato certo da meno!
  • Comunque, polemiche a parte, spero davvero che chiunque sia il vincitore riesca a governare il Paese in modo onesto e pulito, con responsabilità e senso del dovere per restituire a tutti gli italiani la serenità perduta. I problemi gravi da risolvere sono tanti, ma mi auguro che ciò accada al più presto…indipendentemente dall’uomo che ci sarà al potere!

    Ps: Ai politici suggerisco di ascoltare i consigli di Mister Media.

    NB: Per il live blogging si stanno organizzando i migliori.





    Sei una precaria? Sposa il figlio di Berlusconi

    14 03 2008

    Wow…il Cavaliere elargisce a tutte le precarie un saggio consiglio. “Io, da padre – dice sorridendo ad una studentessa – le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere (…)“.
    Una battuta davvero divertente, peccato che non faccia ridere le migliaia di precarie che si trovano ogni giorno a dover lottare contro l’incertezza del proprio futuro e che avrebbero solo voglia di dedicargli una bella canzoncina. L’ironia va bene perchè molto spesso aiuta a sdrammatizzare situazioni delicate, ma una frase del genere forse dimostra un pizzico di menefreghismo nei confronti dei problemi della “gente normale“. E in periodo di elezioni, non credo sia stata proprio una mossa vincente! (o forse si, dipende dai punti di vista).
    Invece di trovare soluzioni concrete, di dare risposte sensate, si diverte a mettere il dito nella piaga, perchè tanto sa che il gioco lo conducono sempre i ricchi.
    Io quando ero piccola dicevo sempre che avrei sposato il Principino William d’Inghilterra e che la mia vita sarebbe stata piena di lussi, che avrei lavorato solo per una mia soddisfazione personale senza dare importanza al lato economico, ma poi crescendo ho dovuto fare i conti con la realtà, perchè tanto quel Principino, come parecchi altri milionari non sarebbero mai stati nella mia vita.
    Ok, mai direi mai 😉 ma nel frattempo cerchiamo soluzioni vere, concrete, fattibili!





    Tg sexy: le speaker saranno nude

    7 02 2008

    Prima ho sorriso incredula, poi l’espressione del mio volto è diventata una smorfia di disapprovazione. Il livello di volgarità cresce ogni giorno di più e Naked News ne è la prova.

    naked_news.jpg

    Vogliamo informare la gente in modo non noioso“, spiega Marco Ottolini, amministratore delegato di Small Formats che importerà il Tg in Italia “il programma che non ha niente da nascondere“, ma che a mio parere non piacerà a chi è abituato a dire la sua sui format tv.
    Mi chiedo come si possa apprezzare un programma del genere! Il successo di questo format non dipende sicuramente dallo spessore delle notizie, nè dalla preparazione delle ragazze, si fa leva solo ed esclusivamente sulla “fame di sesso” che hanno la maggior parte degli uomini (disposti a pagare a Sky 10 euro al mese per vedere un paio di tette e un culetto…per tenersi aggiornati sulle notizie del Tg). Ma questo non mi sconvolge…si sa che negli ometti, la vista è uno dei sensi più sviluppati! 😉
    La cosa che mi sorprende è che ci siano tante ragazze pronte ad essere le protagoniste di questo show senza senso, ragazze che si vanteranno di lavorare in televisione (ma a che prezzo?), ragazze che crederanno di poter aggiungere sul proprio curriculum: “esperienza come giornalista in tv”. Che tristezza!
    Spero che tra queste non ci sia nessuna vera giornalista, altrimenti sarebbe grave. Una cosa è giocare, un’altra è credere di poter far carriera mostrandosi come mamma le ha fatte. Io non acceterei.
    Se ho studiato, se ho fatto sacrifici e se ho voglia davvero di diventare giornalista o di lavorare (seriamente) nel piccolo schermo, perchè dovrei ridurmi ad essere solo l’oggetto del desiderio di chi mi guarda e non ha interesse per ciò che dico?





    Ed è di nuovo Grande Fratello

    24 01 2008

    gf.jpg

    Non seguo il Grande Fratello e non riesco a spiegarmi come mai, dopo otto anni, tanta gente ne sia ancora così affascinata. Posso capire la curiosità suscitata dalla prima edizione (quella l’ho seguita anch’io, mi divertivo guardando Taricone!), ma che senso ha ora seguire il GF8? Non è su per giù la stessa cosa del GF7 oppure 6 o 5 o 4 e via dicendo a ritroso?
    Comunque sta di fatto che leggendo questo e questo, mi sono incuriosita e ho cercato di seguire almeno la prima puntata: per capire quali persone hanno ancora lo spasmodico desiderio di entare nella casa più spiata d’Italia. Togliendo urla, lacrimucce ed esultazioni varie, la cosa che più mi ha colpito è stata l’espressione di enorme soddisfazione che si appropriava dei volti dei partecipanti una volta entrati, una sorta di: “Finalmente ce l’ho fatta!”
    Eh si, deve essere proprio bello…lasciare tutto e tutti per rinchiudersi con dei perfetti sconosciuti tra quattro mura, sotto la luce accecante dei riflettori e con decine di telecamere puntate addosso che ti riprendono anche mentre…bip. Ne sarei proprio orgogliosa!
    Una cosa però l’ho capita: predomina sicuramente la voglia di protagonismo, ma non solo. Molti sono mossi da necessità, bisogno o meglio, dalla speranza di cambiare qualcosa nella loro vita. Dall’aspettativa di fare soldi, grazie alla fama dalla quale saranno investiti improvvisamente (ed inspiegabilmente), fama che per altro svanirà in un flash. A questo siamo arrivati: a credere che “la bella vita” ci farà fare una bella vita!
    Non me ne voglia, ma non avrei mai fatto le scelte che ha fatto lei. Sono d’accordo invece con chi parla di discrezione. E sono dispiaciuta, infine, perchè qualcuno smetterà di fare quello che mi piaceva tanto!