Google e il concorso di Marketing online

1 12 2008

Riparte l’online Marketing Challenge 2009 di Google, il concorso internazionale che incoraggia team universitari a gareggiare, sviluppando la miglior strategia di marketing per le aziende locali.

Il Challenge è un esercizio pratico che offre agli studenti dei corsi di laurea e di specializzazione la possibilità di entrare in contatto diretto con l’online advetising, all’interno del loro percorso di studi. Alla base del progetto l’idea di realizzare una vera campagna di marketing online, attraverso la pianificazione di una strategia, l’implementazione della campagna e la valutazione dei risultati.

I vincitori saranno scelti in base al successo delle loro campagne e alla qualità delle relazioni presentate. Le iscrizioni termineranno il 23 gennaio 2009 e per favorire la partecipazione degli studenti di tutto il mondo, le squadre potranno gareggiare in qualsiasi periodo, di tre settimane consecutive, compreso tra gennaio e maggio 2009.

Maggiori dettagli qui.

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A mio parere è davvero una grande opportunità per gli studenti che sperano di lavorare in questo settore e anche un’occasione da non perdere per migliorare conoscenze e competenze per arrivare al nuovo profilo del Comunicatore 2.0.

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Il lavoro di cercare lavoro

13 06 2008

Oggi dalle 17:00 alle 20:00 presso il Centro Congressi della Facoltà di Scienze della Comunicazione, si terrà l’incontro “Il lavoro di cercare lavoro“, promosso dalla Facoltà stessa in collaborazione con l’AIDP – Lazio, Associazione Italiana per la Direzione del Personale.

L’incontro vedrà la partecipazione di esperti del settore e propone una riflessione sulla progettazione di un’offerta di lavoro competitiva nel mercato attuale, sui criteri di reclutamento e selezione del personale e sulla creazione del curriculum vitae.
Il seminario è aperto a tutti gli studenti, con particolare riferimento agli studenti dei master, ai laureati e laureandi della Facoltà.
Per avere altre info, vi allego la locandina.

Ps: Se riesco a liberarmi ci vediamo lì, altrimenti spero che ci sia qualche anima buona che ci racconta cosa hanno detto. 😉





I sintomi del lunedì

9 06 2008


Fonte

Sarete d’accordo con me che il lunedì mattina è un momento un pò “traumatico” da affrontare. Dopo i due giorni di week end in cui ognuno si è dedicato a ciò che maggiormente lo aggrada, quasi nessuno ha voglia di ricominciare con le solite attività e allora ecco che la settimana lavorativa riparte con delle belle facce appese ed un leggero giramento di balls (che nessuno vuole ammette, ma che tutti avvertono, giusto?). 😉

Anche noi studenti-stagisti soffriamo degli stessi sintomi, ma in una forma più grave: il lunedì per noi non significa ricominciare, ma continuare…perchè solitamente il week end lo passiamo sui libri a studiare, soprattutto durante il periodo della sessione d’esami e quindi niente relax domenicale.
Pensate a quale può essere lo stato d’animo di uno stagista che il lunedì mattina arrivando in ufficio, dopo la sua full immersion nello studio, si sente dire: “Senti che ne diresti di fare qualche lavoretto al posto mio? Durante il week end ti sei riposato, quindi sei sicuramente pronto per questo e anche per riordinare questo“.

Altro che scimpanzè sonnacchioso, qui ci starebbe bene proprio un’altra espressione!





Fuori gli estremisti dall’Università

28 05 2008

Oggi ci sarà il processo per direttissima dopo gli scontri di ieri all’ Università Sapienza di Roma. Secondo Alemanno sono false le voci di un clima di violenza ed intolleranza diffuso nella capitale. Mah…io non commento…sono i fatti a parlare! (Qualcuno vorrebbe addirittura un massacro).

Convinzioni a parte (sono già abbastanza chiare le mie tendenze), condanno la squallida rissa (e non sono l’unica) perchè non approvo l’estremismo nè a destra nè a sinistra.
Non ha senso e soprattutto non porta mai a risultati costruttivi, anzi…





I giovani aspettano e…invecchiano

19 05 2008

Sono d’accordo con chi se ne frega del “Caso Travaglio”, in Italia dovremmo preoccuparci di ben altre cose, visto che siamo diventati il Paese dei cervelli sprecati. E’ una situazione assurda e quasi paradossale: più passa il tempo e meno spazio c’è per i giovani (a mio parere, linfa vitale nel percorso verso il futuro). 

Noi ci siamo (competenti, svegli, istruiti, preparati, volenterosi), ma contiamo poco! Non veniamo presi in seria considerazione e difficilmente “i grandi” ci danno la loro fiducia o ci consentono la possibilità di dar prova delle nostre capacità. Io mi chiedo: per quale motivo? Siamo noi a non essere in grado di affrontare le dure prove della vita e del mondo del lavoro e quindi dobbiamo essere messi da parte? O sono loro a voler rimanere attaccatti alle loro poltrone per paura di lasciare il posto a qualcuno che forse sa fare meglio?

Ricordo una frase del Ministro Damiano sugli stagisti: «…non mettiamoli a fare fotocopie, diamogli una paghetta, e poi se sono bravi, valorizziamoli offrendo loro una prospettiva di lavoro». Ma da queste parole pronunciate l’anno scorso  non mi sembra che sia cambiato molto! Sto dando fiducia al Progetto FIXO perchè credo possa essere un buon punto di partenza, ma sono sempre più convinta che forse è la mentalità italiana a dover cambiare!





Sfortuna o tattica caro il mio distributore?

14 05 2008

In questo momento sono all’Università per frequentare una lezione, ma non resisto: devo raccontarvi quello che mi è appena successo. Avevo sete e ho deciso di andare a prendere una bottiglietta di thè al distributore.
L’avessi mai fatto! Leggi il seguito di questo post »





Qualche vecchio articolo per capire

13 05 2008

La situazione è decisamente peggiorata, ma già qualche anno fa era ben chiaro in che direzione stava andando la “categoria stagisti“.
In Francia i giovani si sono ribellati, perchè le condizioni a cui deve sottostare chi cerca di entrare nel mondo del lavoro sono davvero dure e spesso anche umilianti.
In rete si parla molto di questo tema, sono stati aperti parecchi blog, forum, chat, community dedicati agli stagisti. L’argomento sembra banale, ma scalda sempre di più gli animi di noi giovani insoddisfatti, delusi e…anche un tantino incazzati. Dovremmo mettere le basi per il nostro futuro (e anche per il futuro dell’Italia) e invece a trent’anni saltiamo ancora da uno stage all’altro, senza nessuno stipendio reale e soddisfacente, senza nessuna sicurezza…proprio un futuro roseo, non c’è che dire!!!

Sembra che Milano sia la capitale degli stagisti, ma anche Roma e tante altre città d’Italia secondo me non sono da meno. Ora abbiamo pure un sito per condividere esperienze (di cui già vi avevo parlato), ma dobbiamo prima superare i residui di quella fatidica accusa. Inoltre, grazie ad Eleonora  leggo qualcosa che non mi mette certo di buon umore, visti i miei obiettivi professionali.

Attezione poi quando la parola stagista è scritta tanto per fare scene e attirare l’attenzione!