La gavetta di Zoro

28 10 2008

Ho perso purtroppo l’abitudine di fare le video-interviste (vi ricordate la prima? E quella nel parco?). Speravo di riuscirne a realizzare almeno una ogni tanto e invece il poco tempo a disposizione non mi ha più permesso nè di andare in giro a fare domande agli stagisti nè tanto meno di dedicare un pomeriggio al montaggio dei video, ormai sono quasi totalmente immersa nella mia tesi.

L’ultima video-intervista è stata questa con lo staff di Excite, ma la cosa interessante e divertente (che pochi sapevano) è che quel giorno anche Zoro mi ha raccontato delle sue esperienze come stagista sottopagato (chi l’avrebbe mai detto!!!).

Non ho mai postato quel video, ma credo sia giunto il momento. In fondo, quale giorno migliore per farlo se non oggi?

Ps: Caro Diego, alla soglia degli anta…questi sono i miei migliori auguri di Buon Compleanno. 😉

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I sintomi del lunedì

9 06 2008


Fonte

Sarete d’accordo con me che il lunedì mattina è un momento un pò “traumatico” da affrontare. Dopo i due giorni di week end in cui ognuno si è dedicato a ciò che maggiormente lo aggrada, quasi nessuno ha voglia di ricominciare con le solite attività e allora ecco che la settimana lavorativa riparte con delle belle facce appese ed un leggero giramento di balls (che nessuno vuole ammette, ma che tutti avvertono, giusto?). 😉

Anche noi studenti-stagisti soffriamo degli stessi sintomi, ma in una forma più grave: il lunedì per noi non significa ricominciare, ma continuare…perchè solitamente il week end lo passiamo sui libri a studiare, soprattutto durante il periodo della sessione d’esami e quindi niente relax domenicale.
Pensate a quale può essere lo stato d’animo di uno stagista che il lunedì mattina arrivando in ufficio, dopo la sua full immersion nello studio, si sente dire: “Senti che ne diresti di fare qualche lavoretto al posto mio? Durante il week end ti sei riposato, quindi sei sicuramente pronto per questo e anche per riordinare questo“.

Altro che scimpanzè sonnacchioso, qui ci starebbe bene proprio un’altra espressione!





StRagisti: primo cortometraggio sui precari

27 05 2008

La Ballata dei Precari

Fellini traeva spesso ispirazione per i suoi film dai suoi sogni.
E così, senza avere simili manie di grandezza, un gruppo di ragazzi ha deciso di produrre un cortometraggio, dando corpo a sogni e fantasie, mettendo su pellicola la strana e sfrustrante situazione dei giovani lavoratori precari. (e ora fanno sul serio)

Stragisti è il primo cortometraggio della trilogia dedicata al precariato e ovviamente il 1° capitolo è dedicato allo “Stage“.

La Ballata dei Precari” è un progetto che si compone di tre cortometraggi che esploreranno, in chiave comico-ironica, la condizione lavorativa dei giovani nati dopo il 1970. Lavoratori precari – molto spesso laureati – sfruttati e con scarse prospettive…Che però, nel nostro caso, preferiscono “ridersi addosso”!

Protagonista di questa storia è uno stagista ormai “di professione”. Mai un lavoro retribuito, solo stage, stage, stage… (come me insomma! 😉 ) E cosa succede quando un giovane laureato sfruttato segue i consigli della sua cattiva Coscienza e decide di risolvere i suoi problemi con una calibro 9? (ahi ahi ahi…)

Se volete far parte di questo corto, proponetevi:

Ps: sono curiosa di vedere il cortrometraggio, speriamo riescano a realizzarlo presto!





La Staka su Glamour

26 05 2008

Non sono una di quelle persone che ama vantarsi, anzi sono convinta che l’umiltà sia fondamentale in ogni situazione, ma…il breve articolo su Glamour che Michela Gentili ha scritto su di me mi è piaciuto e voglio condividerlo con voi. 😉

Non ho molta simpatia per i giornalisti (spesso interpretano la realtà a modo loro), ma in questo caso sono soddisfatta perchè in queste poche righe sono racchiusi i concetti che ho espresso nella mezz’ora di intervista telefonica. 

Voi che ne pensate?

Glamour di giugno 2008





I giovani aspettano e…invecchiano

19 05 2008

Sono d’accordo con chi se ne frega del “Caso Travaglio”, in Italia dovremmo preoccuparci di ben altre cose, visto che siamo diventati il Paese dei cervelli sprecati. E’ una situazione assurda e quasi paradossale: più passa il tempo e meno spazio c’è per i giovani (a mio parere, linfa vitale nel percorso verso il futuro). 

Noi ci siamo (competenti, svegli, istruiti, preparati, volenterosi), ma contiamo poco! Non veniamo presi in seria considerazione e difficilmente “i grandi” ci danno la loro fiducia o ci consentono la possibilità di dar prova delle nostre capacità. Io mi chiedo: per quale motivo? Siamo noi a non essere in grado di affrontare le dure prove della vita e del mondo del lavoro e quindi dobbiamo essere messi da parte? O sono loro a voler rimanere attaccatti alle loro poltrone per paura di lasciare il posto a qualcuno che forse sa fare meglio?

Ricordo una frase del Ministro Damiano sugli stagisti: «…non mettiamoli a fare fotocopie, diamogli una paghetta, e poi se sono bravi, valorizziamoli offrendo loro una prospettiva di lavoro». Ma da queste parole pronunciate l’anno scorso  non mi sembra che sia cambiato molto! Sto dando fiducia al Progetto FIXO perchè credo possa essere un buon punto di partenza, ma sono sempre più convinta che forse è la mentalità italiana a dover cambiare!





Vuoi fare uno stage? Pagami e ti accontento!

17 05 2008

Sono senza parole per questo.

E’ un post vecchio, ma su una tematica molto attuale. E secondo me, è  proprio da queste piccole cose che si capisce a che punto siamo arrivati! 😦

Anche a me…non mi avranno mai!

Io dico NO!Fonte





Qualche vecchio articolo per capire

13 05 2008

La situazione è decisamente peggiorata, ma già qualche anno fa era ben chiaro in che direzione stava andando la “categoria stagisti“.
In Francia i giovani si sono ribellati, perchè le condizioni a cui deve sottostare chi cerca di entrare nel mondo del lavoro sono davvero dure e spesso anche umilianti.
In rete si parla molto di questo tema, sono stati aperti parecchi blog, forum, chat, community dedicati agli stagisti. L’argomento sembra banale, ma scalda sempre di più gli animi di noi giovani insoddisfatti, delusi e…anche un tantino incazzati. Dovremmo mettere le basi per il nostro futuro (e anche per il futuro dell’Italia) e invece a trent’anni saltiamo ancora da uno stage all’altro, senza nessuno stipendio reale e soddisfacente, senza nessuna sicurezza…proprio un futuro roseo, non c’è che dire!!!

Sembra che Milano sia la capitale degli stagisti, ma anche Roma e tante altre città d’Italia secondo me non sono da meno. Ora abbiamo pure un sito per condividere esperienze (di cui già vi avevo parlato), ma dobbiamo prima superare i residui di quella fatidica accusa. Inoltre, grazie ad Eleonora  leggo qualcosa che non mi mette certo di buon umore, visti i miei obiettivi professionali.

Attezione poi quando la parola stagista è scritta tanto per fare scene e attirare l’attenzione!