Notte di sesso in cambio di un lavoro

7 12 2007

Serena, 32 anni di Roma, come molti di noi è una precaria a vita. Lavora a singhiozzo e non sempre può contare su uno stipendio, così stanca e disperata per l’ennesimo contratto a termine, nel settembre del 2006 ha aperto il blog di una trentenne disperata e il suo primo scottante post ha ricevuto più di 3300 commenti.
La sua è stata un’affermazione forse un pò forte, che sinceramente non credo avrebbe mai portato a compimento (insomma, non ne valeva pena!), però si merita i miei complimenti più sentiti per l’ottima provocazione. Siamo precari e siamo tanti, ma soprattutto non riusciamo ad uscire da questo vortice che ci risucchia. Nessuno ci dà la giusta visibilità e chi parla della precarietà lo fa solo perchè diretto interessato e questo non è giusto…il problema non è di tutta la società?! E pensare che c’è anche chi si permette di dire che la precarietà non esiste!

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Serena della sua esperienza di vita e di blogger ne ha scritto un libro, dal titolo: “Mi vendo”, una storia che potrebbe essere simile per molte di noi.

Brava Serena, io sono con te! 😉

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Il metodo anti-stronzi

13 11 2007

A chi non è mai successo di avere delle incomprensioni con il capo o con i colleghi di lavoro? A volte dipende da noi e dal nostro atteggiamento (difficile da ammettere, ma non si può negare che esiste questa possibilità!), altre volte invece sono gli altri a diventare (o ad essere) davvero “insopportabili”. Insomma, chi di voi non ha mai pensato: ” Quello è proprio uno str…ano“? E non ditemi che non vi siete mai sentiti dire “Sei proprio uno…”?
La soluzione a tutto questo potrebbe essere il metodo antistronzi scritto da Robert Sutton. Secondo quest’ultimo, «stronzo» è il termine migliore per esprimere la paura e il disprezzo che contemporaneamente insorgono in ufficio di fronte al superiore bastardo.
Immagine di copertina
E’ stato aperto anche un Blog ufficiale, dove vengono postate delle news che riguardano tutto ciò che gira intorno a questo nuovo “metodo di sopravvivenza” come ad esempio l’invenzione dello stronzometro. Ma la cosa che mi piace di più è questa. (Io ne ho già inviate un paio!)

Ed ora, tratto dal libro, vi propongo il test: sei uno stronzo patentato?
Indicate con vero o falso se le frasi sottostanti descrivono in modo corretto le vostre sensazioni e le interazioni tra voi e i vostri colleghi.
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Gli indirizzi che contano per trovare lavoro

6 09 2007

Mi capita spesso di leggere City, uno dei quotidiani gratuiti di Roma e l’altro giorno, ha attirato la mia attenzione un messaggio pubblicitario su una delle ultime pagine: era la pubblicità di alcuni libri, definiti strumenti pratici per orientarsi nel mondo del lavoro.
Ho segnato subito un paio di testi che, a mio avviso, erano i più interessanti e non posso negarvi la mia curiosità nel volerli leggere…chissà che presto non decida di fare un giretto in libreria!
Per ora, ho piacere di condividere con voi questi due titoli:

1) Gli indirizzi che contano per trovare lavoro.
2) Progettare la propria impresa: come inventarsi un lavoro e realizzare i propri sogni.

Due libri da leggere

Buona lettura!