La Dervaux promette e la collaboratrice esegue

25 05 2007

In questi giorni, chi non ha sentito parlare degli scottanti servizietti garantiti dalla sexy candidata belga Tania Dervaux?! Ormai quasi tutti la conoscono e non fanno altro che chiedersi quanto possa essere attendibile la promessa dei 40mila blowjob a chi la voterà. Si è creato subito un grande scompiglio e si sa…gli scandali corrono molto veloci: tutti ne parlano (e non solo in Belgio!), i giornalisti compongono articoli, i religiosi pregano per lei e i blogger si divertono a scrivere piccanti post sui loro blog. (Chi più chi meno, tutti hanno espresso il loro parere, ne sono un esempio:Il Comunicatore, PinkBlog, Scemo chi blogga, Trendelemburg, Officina dei comici, Siamo stufi! )
Anch’io mi sono lasciata trascinare da questo vortice, (tanto per non essere da meno!), ma ho deciso di farlo a modo mio: parlando del lato oscuro della faccenda, insomma quello a cui nessuno pensa o fa finta di non pensare!
La bella Tania, qualche giorno fa, si è sdebitata inviando a tutti i promessi votanti un video “esplicativo”, che naturalmente è finito su YouTube, un filmato di circa 6 minuti dove la sua collaboratrice giapponese simula una fellatio.
La domanda mi sorge spontanea: la Dervaux ha fatto la splendida attirando l’attenzione di tutti con promesse eclatanti…perchè ora il lavoro “sporco” lo fa fare alla sua assistente? (Ha voluto la bicicletta, ma non ha il coraggio di pedalare?)

Siamo al solito discorso: chi ci rimette sono sempre le assistenti/collaboratrici/stagiste costrette a “lavori extra” nella speranza di salire i gradini della famosa scala del successo (ma siamo sicuri che questo realmente arriverà?). E pensate a quelle ingenue signorine che non devono solo simulare davanti ad una telecamera, ma sono costrette a spingersi ben oltre…lasciarsi andare a calorose effusioni tra le braccia, o sotto la scrivania, di qualche alto dirigente, convinte che quell’extra le farà diventare qualcuno già dal giorno dopo.
Ma si può credere ancora a queste false speranze? 😦 Io non accetterei di scendere a compromessi. Meglio essere alla disperata ricerca di un lavoro, ma con tanto di dignità, piuttosto che raggiungere un’elevata posizione professionale solo grazie al “lavoro” delle mie mani, della mia bocca o del mio corpo e per di più con qualcuno che forse non è neanche il mio uomo ideale.
Possibile che le giovani ragazze, carine ma anche competenti, abbiano così poche possibilità di fare strada senza “l’appoggio” di qualcuno che conta o senza il sostegno di questi lavori “extra”?

Fino all’ultimo momento sono stata indecisa se aggiungere o meno il video hard in questione, (“involgarisce il mio blog?” mi chiedevo), però dopo averlo visto non ho avuto dubbi. Secondo me, non è così hot, anzi…io vedo solo una giovane giapponesina alle prese con un immaginario salsicciotto, che si sforza di essere seducente e che non mi sembra poi così brava! Questo filmato dovrebbe scatenare le torride fantasie di chi guarda? Niente veridicità, niente passione…manca il travolgente coinvolgimento che solo una reale attrazione fisica può scatenare!

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Cosa abbiamo in comune con Monica?

14 05 2007

Riflettevo sul mio ruolo di stagista e sulle fantasie che spesso, alla sola pronuncia di questa parola, scaturiscono immediatamente nella mente di parecchi uomini (non dico di tutti, ma secondo me la percentuale è moooolto alta!) 🙂
C’è sempre stato un alone di ambiguità intorno a questa figura professionale, ma da qualche anno è notevolmente peggiorata la situazione, chissà per quale misterioso motivo?!
Quando una ragazza si presenta, dicendo che fa la stagista, nella testa delle persone si forma subito una piccola nuovoletta bianca (come quella dei fumetti) e dentro appare l’angelico viso di Monica Lewinsky intenta a fare il suo “lavoro”! Ovviamente questa apparizione cambia forma, se l’interlocutore è una donna: quel viso angelico diventa quello di un’arrivista incapace, di una poco di buono disposta a tutto pur di fare strada.
Infatti, se una stagista entra in azienda, gli uomini in genere sono euforici, non vedono l’ora di fare i “galletti” per conquistare la giovane signorina, per aiutarla nel difficile compito di integrarsi bene, per spiegarle meglio le tecniche vincenti per ottenere risultati (e non sanno che se la stagista è seria e preparata, l’unico risultato che otterranno sarà un bel 2 di picche servito su un piatto d’argento!). 😉 Mentre con le donne, la situazione è assai più complicata: anche se non la conoscono già la odiano, basta loro sapere che si tratta di una stagista e il gioco è fatto: la etichetteranno subito come “rovina-famiglie”, o come “una facile”, e si daranno da fare per trovare il modo di mantenere alta l’attenzione dei loro uomini/colleghi/capi. A volte, non importa se si è una brava ragazza, intelligente ed istruita…quando si è stagiste, si è di una categoria a parte! 😦

Forse ho pochino esagerato, ma non credo che la realtà sia molto lontana da come l’ho descritta io e poi sono convinta che difficilmente troverei qualcuno disposto ad affermare il mio esatto contrario, anzi…già immagino il sorrisetto sotto i baffi di tutti voi! 🙂

Voglio darvi anche un’ulteriore piccola conferma: date un’occhiata a questo video, non è in italiano, ma rende bene il concetto!