Mente flessibile o precaria?

19 06 2008

Mi piace l’idea di dividere le idee!

C’è da dire però che la divisione fra una mente flessibile ed una precaria non è sempre così netta e ben stabilita, almeno secondo il mio modesto parere. A volte le nostre scelte, il nostro approccio al mondo del lavoro dipendono da chi ci troviamo davanti e dalle situazioni che dobbiamo affrontare. Insomma,  sono convinta che anche la mente più dinamica in alcune occasioni potrebbe vacillare o al contrario una mente statica improvvisamente potrebbe avere un guizzo inaspettato!

Beh dopo queste considerazioni è abbastanza evidente il mio stato (no, non d’infermità mentale!) di flessibile precaria: una via di mezzo, insomma. Mi sento una delle tante belle sfumatire che ci sono tra il bianco e il nero.

Non so chi mi abbia segnalato, ma sono contenta di far parte delle menti flessibili e precarie (dimostrazione reale che sono proprio come appaio). Altro punto d’orgoglio è che, non solo il mio blog è in quella lista, ma ci sono anche Blogcast SdC che registro con Luca e le attività che realizziamo con il gruppo di Think Communication (tra cui il primo social network di SdC). Niente male a livello di coerenza, no?

Ps: Avrei una mente precaria da segnalare, ma non lo faccio perchè sono sicura che presto lo farà qualcun altro e allora si che sarà una vera soddisfazione ! 😉

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26 responses

19 06 2008
MicheleMelis

Mmh però la vostra rubrica non si chiama Broadcast Sdc o_o’ sarebbe piuttosto curioso per un podcast oltretutto…
da segnalare : )

19 06 2008
MicheleMelis

penso che segnalerò il sito http://www.flessibilieprecari.org a loro stessi (tra i precari)

19 06 2008
lalla28

mmm….sì, direi flessibile precaria se non altro per la mia eterna indecisione su tutto, così si taglia la testa al toro!!!

un abbraccio!

19 06 2008
Hidden Side

Ciao R.
Sai che mi piacerebbe?
Che le menti flessibili e precarie tendessero ad aggregarsi in una coscienza comune e di classe.

Dietro la flessibilità, dietro la falsa promessa della presunta “economia del dono” c’è la realtà di un’alienazione, nella società post industriale, ancore più pesante di quella che abbiamo vissuto noi vecchi che la vecchia società abbiamo visto sparire.

Lo so che è pesante prendere atto dello stato doloroso legato al precariato, che, credimi è sfruttamento ben oltre la situazione economica.
Lo sfruttamento di quello che qualcuno chiama il “cognitariato” è soprattutto nell’isolamento dell’individuo, nello smarrimento dell’identità collettiva e di classe, nell’allontanamento dalle dinamiche sociali.

Per cui va bene la colonna di mezzo … ma resta aggrappata con i denti e con le unghie all’aspetto politico, alla coscienza di classe, ai meccanismi di aggregazione sindacale … attenta alle sirene della flessibilità … la flessibilità, la fantasia, la voglia di innovare indirizzala tutta al cambiamento sociale ed alla coscienza di classe.

“la fantasia al potere” si diceva nel ’68 … poi non si è stati tanto bravi a trarre le conseguenze, state attenti voi ragazzi … non fate che vi vendano alienazione in cambio di una finta realizzazione individuale.

(Eugenio)

19 06 2008
flessibili e precari

@hidden side:
il tuo desiderio è difficile da realizzare purtroppo.
I modi di vedere la vita sono troppo diversi per coniugarsi generalmente, anche se poi esistono persone che come molto correttamente ha fatto rilevare stakastagista nel suo articolo, si collocano in una modalità “di confine” tra le 2 visioni della vita.

@lalla28
ti vedi per quel che sei, decisamente.

🙂

@staka
il tuo articolo è molto corretto, come anche la lettura che fai di te è completamente centrata.

E’ anche certamente vero che non sempre il nostro essere menti flessibili o menti precarie dipende solamente da noi stessi.

Non di rado le circostanze influenzano la modalità per la quale siamo riconoscibili dai terzi, anche se è chiaro come comunque esista un certa predisposizione di fondo verso una visione piuttosto che verso l’altra.

Questo determina il fatto che si possa sempre cambiare e spostarsi da una parte all’altra e viceversa, in particolare per tutti coloro che sono come te dotati di una visione borderline delle cose.

E’ già successo di correggere il tiro su alcune Menti, poichè anche loro hanno corretto il loro, e sta continuando a succedere.

Nel frattempo l’elenco cresce, a vostro uso e utilità.

🙂

19 06 2008
Hidden Side

@flessibili e precari
beh se si fa la scelta di dare il giusto peso alla sfera politica ed all’identità collettiva (che non significa rinuncia all’identità individuale) è tutt’altro che difficile, le risposte partecipazione sindacale, partecipazione politica, coscienza di classe, solidarietà sociale, attenzione al cambiamento sociale.

19 06 2008
Hidden Side

@flessibili e precari
e poi, occorre sempre stare attenti al fatto che alla base c’è la lotta di classe, che vanno fatte delle scelte di campo,

Francamente io ad un giovane precario direi di stare attento nel capire chi sono quelli che pretendono di insegnargli il modo di pensare.

Direi che accettare insegnamenti dalla Confindustria o dall’Opus Dei non da il massimo di garanzia di uscire dalla condizione di alienazione e sfruttamento.

19 06 2008
flessibili e precari

@hidden side
Hai ragione nel dire che accettare insegnamenti dalla Confindustria o dall’Opus Dei non è generalmente il massimo.

Sul resto – vedi lotta di classe – ti possiamo solo dire che forse sei rimasto indietro di qualche decennio.

Fortuna c’è sempre il tasto rewind nella vita.

🙂

19 06 2008
Hidden Side

… o forse sono in anticipo …

25 06 2008
Radio Cab

A me la lista dei precari e flessibili pare una scempiaggine senza precedenti. Si parla di menti, ma è la condizione sociale a determinare la precarietà, mica un modo di pensare. E’ la fine del mese che ti giudica, non sei tu a giudicare se ci sei arrivato con buone intenzioni o con la fame.

26 06 2008
bacchettata

L’unica cosa che ho capito fin’ora nei miei onorati anni di servizio tra stage e contratti a progetto è che ai tuoi donatori di lavoro ( per citare una comica dall’intuizione brillante):
piaci precaria
ti vogliono flessibile
non ti vogliono dotata di flessibilità all’esterno
dipendente sì, ma solo dal loro umore… per i contratti c’è tutta la vita davanti!

26 06 2008
flessibili e precari

@radio cab
Sbagli purtroppo, o meglio: esistono componenti quali quelle che tu indichi, quali la condizione sociale et similari, ma sono solo appunto una componente, spesso non determinante e non fondamentale.

La storia italiana e non è piena di persone che provenivano dal nulla e sono diventate famose, come è piena di persone figlie di famose cadute nel nulla.

E’ purtroppo anche piena di persone che provenivano dal nulla che sono rimaste nel nulla.

La loro Mente Precaria non ha permesso loro di avere la forza di impegnare tutte loro stesse per la realizzazione del proprio sogno, o quantomeno di una parte utile e concreta di questo.

Spesso sei tu a determinare con il tuo modo di essere come la accogliere la fine del mese di cui parli, se le permetti di essere lei la tua giudice, allora hai già deciso a priori di essere una Mente Precaria.

🙂

un saluto

27 06 2008
Radio Cab

@ Flessibili e precari
Stiamo parlando due lingue diverse. Tu usi la psicologia (che è sta Mente con la M maiuscola?) io parlo di mondo reale, di stronzi che non ti rinnovano contratti a termine, ti pagano una miseria e come te invocano la soddisfazione personale come moneta di scambio. Non credo sia questo il modo per guardare alla flessibilità o alla precarietà.

3 07 2008
flessibili e precari

Non solo tu parli di mondo reale.

E’ sempre una questione di bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti … sono sempre bicchieri con acqua dentro.

🙂

3 07 2008
Hidden Side

flessibili e precari parla la lingua della confindustria, forse anche quella dell’opus dei, di chi ha una azienda e con questa storia della felice e flessibile precarietà, flette ad una logica felicità multi level ad investire giovani accecati dai lustrini della neo-new-economy in un futuro che non verrà mai rinunciando ai principi della solidarietà della rappresentanza sindacale.

Mi chiedo se chi continua a firmare qui come flessibili e precari sia Daniele Buzzurro (http://www.key4biz.it/Who_is_who/2007/05/Buzzurro_Daniele.html) in persona o un giovane ed entusiasta precario flesso dal detto buzzurro all’ideologia della felicità 2.0.

8 07 2008
flessibili e precari

@Hidden:
Flessibili e Precari parla solo per Flessibili e Precari, se avesse voluto parlare per confindustria, la sacra croce, o per daniele lo avrebbe fatto – non è un mistero che anche lui faccia parte insieme ad altri ragazzi come partner tecnico del nostro Board di Gestione, lo puoi trovare su linkedin, facebook, e via dicendo – il link che segnali è abbastanza datato.

Per il resto, gli faremo comunque sapere della tua segnalazione, gli farà piacere sapere della tua pubblicità.

8 07 2008
Hidden Side

Non solo il solo a fare una connessione tra Flessibili e Precari ed il cripto-marketing confindustriale.
Ad esempio su Kilombo … un portale precario … viene lanciato questo post: [con preghiera di diffusione] Disinformazione Confindustriale , che poi riprende questo post: .::Bloggoanchio::..
La lista dei cattivi si allunga anche perché il post e l’informativa sta cominciando a rimbalzare.

8 07 2008
flessibili e precari

@hidden
Non il solo ad aver preso un bel granchio.

😉

8 07 2008
MMAX

@flessibile col culo degli altri
E mica lo so chi l’ha preso il bel granchio…quando si lanciano i boomerang bisogna saperli riprendere.

MMAX

8 07 2008
flessibili e precari

@mmax
Si vede che hai frequentato poco i Maori.

9 07 2008
MMAX

Abbastanza da sapere che i Maori non usano boomerang, bensi’ gli aborigeni australiani.

9 07 2008
flessibili e precari

“Il boomerang è uno strumento solitamente di legno che può essere lanciato. Ha la sua origine in primitive armi da lancio usate dagli aborigeni australiani per la caccia e in guerra”.

Complimenti, hai più tempo libero di tutti noi messi insieme, il che ti rende capace di copiare da Wikipedia – bel colpo.

🙂

10 07 2008
Svogliatezza informatica « Riflessioni di una StakaStagista

[…] pò che non aggiornavo il blog e soprattutto che non accendevo il computer (lasciando libere le menti) Non so bene il perchè, ma mi sento in una specie di spirale estiva della svogliatezza […]

10 07 2008
MMAX

@flessibili e precari
Contieni la tua comprensibile stizza.
Non c’e’ nulla di male nel dire “ho detto una cosa sbagliata”.
Per sapere che i Maori sono principalmente neozelandesi basta seguire il regby…sei poco flessibile, vatti a catalogare subito.

10 07 2008
MMAX

Ops rugby

10 07 2008
flessibili e precari

@MMAX
Ma non ci dire, anche la parola regby l’hai letta su Wikipedia …

:-)))

Comunque ormai abbiamo capito che sovente ti va lasciata l’ultima parola, altrimenti poi domani mattina sentiamo notizie tristi al telegiornale …

😉

Un saluto

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