Anche al cinema è di scena la precarietà

26 10 2007

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Da qualche giorno non si fa che parlare della grande Festa Internazionale del Cinema (e qualcuno ne gioisce!) allora, prima che finisca, ho pensato di farne un piccolo accenno anch’io.
Sono tante le pellicole in concorso: italiane, straniere e di ogni genere dal drammatico all’horror, passando per il documentario sperimentale. Ma ciò che mi ha colpito è il fatto che ci siano ben due film italiani che parlano di precarietà (segno che siamo davvero in una situazione difficile, poveri noi!):

  • Uno è Giorni e Nuvole di Silvio Soldini
  • L’altro è Parole Sante di Ascanio Celestini
  • A questo punto vi propongo anche (grazie a questo suggerimento), un’interessante intervista fatta proprio al regista del secondo film. Purtroppo non posso pubblicare il video, ma vi dico che lo trovate qui.

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    2 responses

    28 10 2007
    Lilith

    Hey… grazie del link! Comunque ho potuto gioire poco, ci sono stata solo per una serata. E indovina perché? Anche io sono entrata nel vortice degli stage – poco tempo come se lavorassi, zero soldi come se fossi disoccupata! 🙂

    28 10 2007
    Stakastagista

    @Lilith: eh già…è proprio questa la situazione degli stagisti “poco tempo come se lavorassimo a tempo pieno e zero soldi come i disoccupati squattrinati!” 😦 In bocca al lupo e speriamo che arrivino anche per te tempi migliori.

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