Morti bianche: strage senza fine

9 08 2007

Continua, da Nord a Sud della penisola, la tragedia delle MORTI BIANCHE. Christian Schwingshackl, studente al «Realgymnasium» di Brunico, è l’ennesima vittima sul lavoro. Anzi, peggio, vittima di quel lavoretto estivo che, come altri giovani della sua età, aveva cercato per far fronte da solo alle piccole necessità di ogni teenager. Faceva il manovale e nonostante i suoi sedici anni non aveva paura dei lavori pesanti. Così aveva scelto di guadagnarsi la sua «paghetta» estiva presso un’impresa di costruzione, ma mai avrebbe immaginato di legare la sua giovane vita a quella scelta.
Il mese di luglio era trascorso velocemente, i primi soldi erano arrivati ed avevano rinnovato l’entusiasmo di Christian per quella decisione. Anche ieri, con il resto della sua squadra, era arrivato sul posto di lavoro a San Candido in Alto Adige in un edificio datato, da ristrutturare completamente. Aveva preso a lavorare sodo, fin dalle prime ore del giorno e dopo la consueta merenda che spezza la mattinata aveva ripreso con ancora maggiore lena. Ad un certo punto, è sceso in cantina perché doveva prendere alcuni attrezzi. È sceso, ma non è più tornato! Un rumore sordo e un grido strozzato hanno gelato il sangue nelle vene dei compagni di lavoro: un disastroso crollo. Tutti si sono precipitati di sotto con la morte nel cuore. Christian era lì, travolto da quattro enormi massi staccatisi all’improvviso dalla volta decrepita della cantina. L’allarme è scattato subito, sono arrivati i pompieri, la Croce bianca e il medico d’emergenza. Fasi concitate di un soccorso pervaso dal rischio di altri crolli. Le ferite alla testa erano gravissime…un viaggio a sirene spiegate contro la morte, contro un destino che non gli ha lasciato scampo, rubandolo alla sua famiglia.
La procura ha aperto un’inchiesta. Si dovrà capire che tipo di contratto legava Christian al datore di lavoro (alcuni sindacati parlano di uno stage) e accertare se le misure di sicurezza fossero state applicate.

Mi chiedo perchè debba accadere tutto questo! E’ triste quando succede ad un uomo adulto che è costretto a correre dei rischi pur di portare uno stipendio a casa, ma come la mettiamo quando a rischiare è anche un ragazzo di soli sedici anni che si accontenta di pochi euro pur di guadagnarsi qualcosa? 😦

Annunci

Azioni

Information

6 responses

10 08 2007
Togira

E intanto il ragazzo non cè più. Che tristezza 😦

10 08 2007
Stakastagista

@Togira: eh si, è triste e desolante tutto questo, speriamo solo che, con il tempo, aumenti la sicurezza sul lavoro e diminuisca la percentuale di morti bianche! Si muore già abbastanza velocemente e per futili motivi, non c’è bisogno di rischiare anche in questo ambito!!!

10 08 2007
Togira

Quello che dici è giustissimo…..e spero dal profondo del cuore che un giorni si rimedi a tutto qst…….Ogni giorni sui telegiornali ne sentiamo di tt i colori….e la cosa che mi fa più orrore è ke ci stiamo abituando a quello che vediamo…infatti molte persone sono indifferenti a tutto qst dolore 😦

22 08 2007
Marco

l’indifferenza è usata a volte dalle persone per mascherare la paura delle cose che accdono loro accanto…forse è proprio così!
Il problema è quando questa indifferenza si ripercuote nel sociale, così allora non vengono prese le dovute precauzioni in ambiti dove non si deve transigere dal farlo…povero ragazzo…

27 08 2007
nicola

ciao, sono nicola savoia, insieme con un amico gestisco http://www.cadutisullavoro.it, che vuole essere un sacrario virtuale dedicato ai caduti sul lavoro. cercando notizie sulla morte di christian schwingshackl, sono arrivato sul tuo blog ed ho letto il tuo bel post. ho pensato di pubblicarlo nella pagina dedicata a christian, indicando la fonte. se la cosa non ti trova d’accordo, per un qualsiasi motivo, per favore rispondimi all’indirizzo che ho lasciato nel form, e provvederò subito a modificare la pagina. ciao, nicola

1 09 2007
Manuela Palermi, Pdci, «Attacchi alla stabilità del governo e alla tenuta della maggioranza» « Comunisti italiani

[…] tenere un epistolario personale, molto elitario, con i direttori dei grandi giornali. Ma le scelte politiche non passano attraverso la benedizione dei poteri forti. Passano, invece, dal grado di coesione […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: