Il mio stage in RAI

16 05 2007

Grazie al Commento lasciato dalla collega di MovieZone sul mio post precedente, mi sono riaffiorati alla mente alcuni ricordi di uno dei miei tanti stage.
Alla fine del 2005, per raccogliere materiale ed effettuare delle ricerche per la mia tesi di laurea (“La Rai: come comunica al suo interno un’azienda di comunicazione esterna“), ho avuto la possibilità di fare uno stage nella più famosa azienda italiana di radiotelevisione: la RAI.
Ero a Saxa Rubra, al Tg3, nella redazione di cronaca.
Ho scoperto parecchi trucchetti che da spettatrice ignoravo, (per esempio: lo sapevate che le immagini della maggior parte dei pezzi giornalistici che vanno in onda, vengono scelte e montate solo dopo la registrazione dell’audio e non viceversa?) Eh..questi giornalisti come sono strani! Ne ho conosciuti molti: alcuni simpatici, altri decisamente meno (meglio non fare nomi, però, non si sà mai! 😉 ), e tutti sempre costantemente indaffarati e concentrarti a preparare chissà quale accattivante scoop, per poi fuggire a gambe levate, un’istante dopo la fine del tg.

Regnava sovrano il caos, la frenesia, per non parlare degli orari scombussolati! Io erò lì tutti i giorni dalla mattina alla sera, sapevo quando entravo, ma non sapevo a che ora timbravo il cartellino d’uscita. (Ho negato assolutamente la mia disponibilità per il week end, ma che siamo matti!!! ). Ricordo una volta che mi hanno spedito a fare un’intervista alle otto di sera dall’altra parte di Roma e tutto questo perchè nessun giornalista in redazione aveva voglia di farsi quella bella scampagnata in mezzo al traffico romano.

E poi…”ci sono da portare queste videocassette al I° in sala montaggio”…secondo voi chi doveva portarle tutti i giorni più volte al giorno? Esatto: proprio la stagista! 😦
Rispondi al telefono, fai le fotocopie, prendimi quello, prendimi quell’altro…il tutto sotto forma di ordini imposti con finto tono di gentilezza e comprensione, dall’alto della loro presunzione.
Come dite? Questo è “sfruttamento“! Beh io non ho detto nulla!!! 😉

Certo ci sono stati anche dei risvolti positivi, che ora però…non mi vengo in mente! No scherzo, fondamentalmente è stata una bella esperienza (intervistare, scrivere delle news, assistere alla diretta di un tg dalla regia), però sinceramente preferirei non ripeterla più!
Non sono una giornalista e diventarlo non è uno dei miei obiettivi…ecco spiegato lo sconvolgimento di questa mia esperienza giornalistica!
Non mi pento di nulla, perchè a mio parere ogni situazione che viviamo ci insegna qualcosa di importante, quindi ben vengano anche le esperienze un pò negative!

A questo punto, non oso immaginare l’espressione di qualche aspirante giornalista, che in questo preciso momento starà pensando: “Cara StakaStagista, ma come puoi non apprezzare questo stage? E’ proprio vero che chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane!” (vero Doc Journalism? 🙂 ) E va bè..ognuno ha i suoi gusti!

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19 responses

17 05 2007
SignorFormat

Bene post sempre interessanti scrivi. Ti interpellerò per un prossimo post che ho intenzione di pubblicare proprio sugli “stage RAI”..

17 05 2007
Stakastagista

Quando vuoi SignorFormat, sono sempre disponibile a condividere le mie esperienze! 😉

17 05 2007
SignorFormat

Ho contattato l’altra ragazza che ha fatto lo stage in Rai ed è disponibile. Vi mando ad entrambe le domande per una splendida intervista doppia:)

17 05 2007
Francsca

ma alla fine sei stata fortunata perchè ti facevano lavorare e fare cose inerenti allo scopo del tuo stage…io ho fatto uno stage di tre mesi in un ufficio stampa dove stavo fuori a fumare o tuttalpiù rispondevo al telefono!!

17 05 2007
dome83

Proprio così … mentre leggevo il post morivo di invidia … (doc journalism)

28 05 2007
Lilith

A me la voglia di diventare giornalista è calata proprio in Rai… Detto ciò: mi hai fatto venire in mente che io ho fatto pure un sabato sera e il 25 aprile! “Hai impegni per domani? Se viei ci dai una mano”. Però sono dell’opinione che sia comunque produttivo lavorare tanto durante gli stage (anche se non si fa il lavoro della propria vita) sia per farsi notare (non necessriamente per unassunzione immadiata, ma, magari anche per stringere contatti professionali), sia per imparare qualcosa.

29 05 2007
Stakastagista

A quanto pare, Lilith, noto che l’esperienza in Rai, non ha sconvolto solo me… 😉 beh mi dispiace ammetterlo ma sono contenta: mi sentivo l’unica a non aver potuto apprezzare fino in fondo l’occasione che ho avuto.
Per quanto riguarda il fatto di lavorare tanto durante gli stage…non sono proprio del tutto d’accordo con te, ci sono diversi fattori da tenere in considerazione.
Ma…ora che ci penso, questo potrebbe essere proprio lo spunto per scrivere un nuovo post. Ok, prometto che presto affronterò anche questo argomento!

1 06 2007
Il dilemma dello stagista: quantità o qualità? « Riflessioni di una giovane stagista

[…] affrontare l’argomento, spiegando come mai non sono completamente d’accordo con la sua affermazione. Anch’io sono sicuramente dell’opinione che durante gli stage si debba essere molto […]

1 06 2007
trinitysdc

Ma sì, decisamente ognuno ha i suoi gusti!
GLi stage sono importanti anche perché puoi scoprire sul campo(osservando gli altri, ovviamente) quello che ti piace o meno!
Potevi anche innamorarti del lavoro di giornalista e decidere che nella tua vita avresti fatto solo interviste con tanto di scampagnata nel traffico! ;-))

13 07 2007
Michela

Ciao! a me piacerebbe fare uno stage alla Rai, avete contatti, indirizzi utili dove potrei inviare il mio CV? Grazie!

14 07 2007
Stakastagista

@Michela: Sul sito della RAI, nella sezione Risorse Umane c’è la possibilità inviare il proprio CV compilando il form online, ma non so quanto effettivamente possano prenderti in considerazione. Se posso darti un consiglio, forse faresti meglio ad andare a Viale Mazzini, 14 mi pare che l’ufficio che si occupa degli stage sia al 3° piano, ma fai attenzione perchè per entrare devi essere autorizzata. Magari potresti chiedere a qualcuno (che so un professore, un capo…) di firmarti una richiesta scritta per accedere alla biblioteca della Rai e poi da lì vedi tu…potresti sempre perderti con tutti quei corridoi e casualmente ritrovarti al 3° piano! Io però non ti ho detto nulla! 😉 In bocca al lupo

16 07 2007
Michela

Grazie, io però sarei più interessata alla sede di Milano. Capisco che sia una giungla, allora la cosa milgiore per riuscire ad entrare è proprio andare sul posto e tentare…ok lo farò!

28 11 2007
Simone Cosimi

Vero vero. 😉

Da quanto scrivi, fra l’altro, t’è andata anche bene.

28 11 2007
Stakastagista

@simone Cosimi: già! 😉

9 10 2008
ileana

scusami ma come hai fatto a fare lo stage in rai?hai fatto semplicemente domanda?

9 10 2008
Stakastagista

@Ilenia: Non proprio. Ti spiego: stavo prepando la mia tesi sulla comunicazione interna in RAI e quindi li ho contatti per chiedere delle interviste, a volte chiedevo anche dei permessi per accedere alla loro biblioteca e alla fine ho mandato una mail proponendomi per uno stage che mi permettesse di approfondire l’argomento di tesi.

Se vuoi tentare in bocca al lupo!

17 05 2011
ulpi

io ho letto solo un pugno di stro…te anche perchè qualsiasi stage che fai devi lavorare… sta alla tua capacità di testa capire ed apprendere… se non hai le spalle perdi solo un opportunità… io sono giornalista… per metà… ma non amo molto questo lavoro… spero sempre di cambiare vita… ma purtroppo sono stato condannato … dalla mia anima…cmq credo …. un giorno di fare qualcosa in rai… attraverso qualche santo… ma di certo anche se mi mandano ad intervistare il personaggio meno noto … nel monte olimpo… non mi importa… io lavoro per il mio piacere giornalistico….è posso farlo anche la domenica oppure alle tre del mattino oppure a natale… questo è il significato di chi è ….e chi non è un caz…o quindi magari prova a farti una famiglia e prenderti uno stipendiuccio bello bello… non sei tagliata per il giornalismo…

17 05 2011
StakaStagista

@Ulpi: Assolutamente concorde sul fatto che non sono tagliata per il giornalismo o meglio adoro scrivere e so farlo bene, ma questo è un settore che proprio non riesco ad apprezzare, non ho mai pensato di fare la giornalista…neanche per un secondo! 😉
Sono invece molto soddisfatta della mia vita e del mio percorso e mi dispiace che tu non lo sia del tuo: la frustrazione, la rabbia, la delusione ecco cosa emerge dal tuo messaggio…sentimenti comprensibili però, immagino non sia facile essere “un giornalista a metà e anche insoddisfatto!”

22 05 2011
davide

raga,ho 26 anni e mi sn accorto di voler fare il giornalista,cosa che volevo sin da piccolo…ci sn possibilità sec voi,di entrare al sgrt o iulm senza raccomandazioni?chi esce da questi master lavora sicuro?

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