Il lavoro di cercare lavoro

13 06 2008

Oggi dalle 17:00 alle 20:00 presso il Centro Congressi della Facoltà di Scienze della Comunicazione, si terrà l’incontro “Il lavoro di cercare lavoro“, promosso dalla Facoltà stessa in collaborazione con l’AIDP – Lazio, Associazione Italiana per la Direzione del Personale.

L’incontro vedrà la partecipazione di esperti del settore e propone una riflessione sulla progettazione di un’offerta di lavoro competitiva nel mercato attuale, sui criteri di reclutamento e selezione del personale e sulla creazione del curriculum vitae.
Il seminario è aperto a tutti gli studenti, con particolare riferimento agli studenti dei master, ai laureati e laureandi della Facoltà.
Per avere altre info, vi allego la locandina.

Ps: Se riesco a liberarmi ci vediamo lì, altrimenti spero che ci sia qualche anima buona che ci racconta cosa hanno detto. ;)





I sintomi del lunedì

9 06 2008


Fonte

Sarete d’accordo con me che il lunedì mattina è un momento un pò “traumatico” da affrontare. Dopo i due giorni di week end in cui ognuno si è dedicato a ciò che maggiormente lo aggrada, quasi nessuno ha voglia di ricominciare con le solite attività e allora ecco che la settimana lavorativa riparte con delle belle facce appese ed un leggero giramento di balls (che nessuno vuole ammette, ma che tutti avvertono, giusto?). ;)

Anche noi studenti-stagisti soffriamo degli stessi sintomi, ma in una forma più grave: il lunedì per noi non significa ricominciare, ma continuare…perchè solitamente il week end lo passiamo sui libri a studiare, soprattutto durante il periodo della sessione d’esami e quindi niente relax domenicale.
Pensate a quale può essere lo stato d’animo di uno stagista che il lunedì mattina arrivando in ufficio, dopo la sua full immersion nello studio, si sente dire: “Senti che ne diresti di fare qualche lavoretto al posto mio? Durante il week end ti sei riposato, quindi sei sicuramente pronto per questo e anche per riordinare questo“.

Altro che scimpanzè sonnacchioso, qui ci starebbe bene proprio un’altra espressione!





Fuori gli estremisti dall’Università

28 05 2008

Oggi ci sarà il processo per direttissima dopo gli scontri di ieri all’ Università Sapienza di Roma. Secondo Alemanno sono false le voci di un clima di violenza ed intolleranza diffuso nella capitale. Mah…io non commento…sono i fatti a parlare! (Qualcuno vorrebbe addirittura un massacro).

Convinzioni a parte (sono già abbastanza chiare le mie tendenze), condanno la squallida rissa (e non sono l’unica) perchè non approvo l’estremismo nè a destra nè a sinistra.
Non ha senso e soprattutto non porta mai a risultati costruttivi, anzi…





I giovani aspettano e…invecchiano

19 05 2008

Sono d’accordo con chi se ne frega del “Caso Travaglio”, in Italia dovremmo preoccuparci di ben altre cose, visto che siamo diventati il Paese dei cervelli sprecati. E’ una situazione assurda e quasi paradossale: più passa il tempo e meno spazio c’è per i giovani (a mio parere, linfa vitale nel percorso verso il futuro). 

Noi ci siamo (competenti, svegli, istruiti, preparati, volenterosi), ma contiamo poco! Non veniamo presi in seria considerazione e difficilmente “i grandi” ci danno la loro fiducia o ci consentono la possibilità di dar prova delle nostre capacità. Io mi chiedo: per quale motivo? Siamo noi a non essere in grado di affrontare le dure prove della vita e del mondo del lavoro e quindi dobbiamo essere messi da parte? O sono loro a voler rimanere attaccatti alle loro poltrone per paura di lasciare il posto a qualcuno che forse sa fare meglio?

Ricordo una frase del Ministro Damiano sugli stagisti: «…non mettiamoli a fare fotocopie, diamogli una paghetta, e poi se sono bravi, valorizziamoli offrendo loro una prospettiva di lavoro». Ma da queste parole pronunciate l’anno scorso  non mi sembra che sia cambiato molto! Sto dando fiducia al Progetto FIXO perchè credo possa essere un buon punto di partenza, ma sono sempre più convinta che forse è la mentalità italiana a dover cambiare!





Sfortuna o tattica caro il mio distributore?

14 05 2008

In questo momento sono all’Università per frequentare una lezione, ma non resisto: devo raccontarvi quello che mi è appena successo. Avevo sete e ho deciso di andare a prendere una bottiglietta di thè al distributore.
L’avessi mai fatto! Leggi il seguito di questo post »





Qualche vecchio articolo per capire

13 05 2008

La situazione è decisamente peggiorata, ma già qualche anno fa era ben chiaro in che direzione stava andando la “categoria stagisti“.
In Francia i giovani si sono ribellati, perchè le condizioni a cui deve sottostare chi cerca di entrare nel mondo del lavoro sono davvero dure e spesso anche umilianti.
In rete si parla molto di questo tema, sono stati aperti parecchi blog, forum, chat, community dedicati agli stagisti. L’argomento sembra banale, ma scalda sempre di più gli animi di noi giovani insoddisfatti, delusi e…anche un tantino incazzati. Dovremmo mettere le basi per il nostro futuro (e anche per il futuro dell’Italia) e invece a trent’anni saltiamo ancora da uno stage all’altro, senza nessuno stipendio reale e soddisfacente, senza nessuna sicurezza…proprio un futuro roseo, non c’è che dire!!!

Sembra che Milano sia la capitale degli stagisti, ma anche Roma e tante altre città d’Italia secondo me non sono da meno. Ora abbiamo pure un sito per condividere esperienze (di cui già vi avevo parlato), ma dobbiamo prima superare i residui di quella fatidica accusa. Inoltre, grazie ad Eleonora  leggo qualcosa che non mi mette certo di buon umore, visti i miei obiettivi professionali.

Attezione poi quando la parola stagista è scritta tanto per fare scene e attirare l’attenzione!





Bella consolazione dopo tanti anni di studio

12 05 2008

Leggo questo e penso: “Hanno impiegato tanto tempo per arrivare ad una conclusione così evidente…non facevano prima a leggere il mio post dell’anno scorso“?!

E’ triste ammetterlo, ma osservando la realtà italiana, sono sempre più convinta che la laurea non paga. Si dedicano tanti anni allo studio, all’università, alla formazione e alla fine ci si rendi conto che quel maledetto pezzo di carta non cambierà la vita. Tante nozioni, tanta cultura, decine e decini di libri studiati, ma anche parecchi euro spesi nella speranza che fosse un buon investimento e il risultato è abbastanza deludente. Forse hanno ragione alcuni amici (non laureati ma già lavoratori) che mi ripetono spesso: “Ma chi te lo fa fare di studiare così tanto!”.


Fonte

Un’indagine dice che i figli faranno lo stesso lavoro dei genitori, però non mi sembra una bella notizia per tutti: certo il figlio di un bravo avvocato o di un noto imprenditore farà i salti di gioia (dopo la laurea ha la strada spianata), ma come la mettiamo con il figlio laureato di un semplice operaio?

Ps: la situazione per i laureati italiani è complicata, ma non oso immaginare quella di chi va con lentezza! ;)





Al via il BlogLab 2

18 04 2008

Un post speciale lo voglio dedicare ad una grande esperienza che ho fatto in ambito accademico (e non solo) e che mi ha dato modo di creare questo blog e di gestirlo da un anno ormai. Sto parlando del laboratorio universitario ideato dai professori Stefano Epifani e Antonio Sofi, che (a grande richiesta) è giunto alla seconda edizione e che quest’anno prevede la collaborazione anche di altre università italiane.

Mercoledì mattina c’è stata la presentazione “romana” del BlogLab2 e in qualità di ex bloglabber non me la sono sentita di mancare! ;)
Mi sono fatta due risate con il mio mitico fellow (ormai ex purtroppo e un pò mi dispiace!), ho rivisto Elisa, Daniela, ho conosciuto di persona Giovanna, ho salutato Format Tv che non sentivo da un pò di tempo e soprattutto ho fatto una promessa ad una certa stagista, vero?
Mi è dispiaciuto, però, che non siano venuti Domenico e Alessandro, per non parlare del mio “quasi capo” che era in tutt’altre faccende affaccendato.
Comunque, chi non era presente e fosse curioso di sapere come è andata e quali sono state le impressioni dei partecipanti, può guardarsi il mio video (la qualità non è delle migliori, ma per i prossimi forse ho trovato la soluzione ai miei problemi):

Ps: In bocca al lupo ragazzi!





Dal master al workshop sul marketing 2.0

7 04 2008

Mi è capitato qualche volta di segnalarvene uno o comunque di parlare della (non fondamentale, almeno per me) importanza di un eventuale master nel percorso formativo di uno studente.
Secondo me, i master hanno dei costi eccessivi (che solo una ristretta cerchia di persone può davvero permettersi), tempi troppo limitati per garantire una piena padronanza degli argomenti trattati (chissà probabilmente dipenderà dall’impegno) ed inoltre il solito stage (wow…questa si che è una bella occasione, di questi tempi nessuno fa offerte simili, vero?!).
Sul piatto della bilancia, però, voglio mettere anche un aspetto positivo e cioè le relazioni interpersonali. Si incontrano, infatti, molte persone nuove: colleghi di corso, insegnanti, responsabili di vari aziende, etc. e questo è un grande vantaggio, perchè permette di scoprire diversi punti di vista e di ampliare i propri orizzonti. Insomma più persone si conoscono, maggiori possono essere le nostre “fonti d’ispirazione”.
Ma non so quanto realmente il gioco valga la candela. Non sono una grande sostenitrice di questi corsi di alta specializzazione, semplicemente perchè non credo cambino la vita o assicurino il successo lavorativo. La parte teorica la posso acquisire con un corso di laurea, la pratica la faccio sul campo…tanto ormai gli stage piovono dal cielo. E il master, cosa mi dà in più visti i 5.000€ (minimo) di spese?

Comunque, ho fatto questa premessa, per raccontarvi una giornata che ho trascorso in modo insolito e positivo, nonostante i dubbi iniziali. Leggi il seguito di questo post »





Diamogli Credito

5 04 2008

La fascia più debole della società è rappresentata paradossalmente da chi dovrebbe esserne il motore: i giovani, una consistente parte della popolazione (dai 18 ai 35 anni) di studenti, laureandi, neolaureati che stanno gettando le basi per costruire il proprio futuro.

Per venire incontro a queste esigenze, il Governo e l’ABI hanno stipulato un accordo che consente l’accesso al credito da parte degli studenti senza ulteriori garanzie.
Con il progetto Diamogli Credito i giovani potranno presentare domanda a una delle banche convenzionate ed ottenere un prestito fino a 6.000€ (offerti a un tasso non superiore al 5,8%), senza bisogno di presentare una busta paga nè la firma dei genitori o di un garante. Quest’ultimo, infatti, sarà il Governo, grazie al Fondo per il credito ai giovani costituito presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive.
Con la somma erogata, i beneficiari potranno pagare tasse e contributi universitari, partecipare a un programma Erasmus, iscriversi a un master, acquistare un pc portatile con connessione wi-fi, pagare le spese connesse alla locazione. Ogni categoria prevede una determinata somma da prendere in prestito ed è possibile presentare domanda per più finanziamenti.

Finalmente anche in Italia un progetto del genere, ma sarà davvero un’opportunità?!