Carriera tra web e nuovi media

3 07 2008

Sul giornale Lavoro e Carriere ho trovato un articolo interessante sulle nuove opportunità nel mondo del lavoro. L’evoluzione di internet ha ampliato notevolmente il panorama dei mestieri del web e l’avvento del web 2.0 ha spostato il pendolo delle opportunità di lavoro da parte degli specialisti di contenuti, ora più ricercati dei programmatori.

Nell’articolo vengono segnalate alcune significative opportunità di lavoro in Italia e all’Estero offerte da importanti realtà italiane attive sul web ed io le ve riporto:

- DADA è una internet company tra le più importanti in Italia e nel mondo, specializzata in particolare nei servizi di community ed entertainment. Azienda innovativa e in continua crescita, è alla ricerca di nuovi talenti appassionati di internet e nuove tecnologie, con una buona conoscenza dell’inglese. Sono diverese le posizioni aperte e per candidarsi si deve scrivere una mail (autorizzando il trattamento dei dati) all’indirizzo recruiting@staff.dada.net

- HTML.IT sito italiano si riferimento per web developer e programmatori, ha contribuito notevolmente alla crescita dei “mestieri del web” ed ora cerca appassionati di tecnologia per realizzare contenuti legati alla tecnologia e al lusso. Si offre una collaborazione compensata, continuativa e svolta in telelavoro, in autonomia, senza alcun vincolo di luogo e orario. Chi volesse candidarsi, dopo aver consultato l’elenco delle figure richieste, può inviare il proprio CV all’indirizzo job@html.it

- ONE ITALIA è una delle maggiori web company italiane. Nata nel 2007 è attiva nel mercato dei contenuti mutimediali per la telefonia, mobile e fissa e per i canali digitali. Per avere informazioni sulla candidatura cliccate sulla sezione lavora con noi.

- BUONGIORNO è una multinazionale italiana indipendente, leader nel mercato dei digital entertainment su scala internazionale. Lavora con i principali operatori telefonici, internet e gruppi media in oltre 30 paesi per creare e distribuire ogni tipo di contenuto per cellulare. Per conoscere i dettagli delle posizioni e candidarsi, cliccare sulla sezione Career opportunities.

 Ps: in bocca al lupo per chi volesse tentare.





Ci sono eccome!

12 06 2008

Alcuni sono ancora fermamente convinti che il nome giusto sia flessibilità e non precarietà, ma ci sono delle sottili differenze che rendono la situazione attuale abbastanza chiara: forse ci sono meno precari, ma intrappolati e questo a me non sembra un vantaggio.

Nella P.A. vengono messi alla porta e all’Università scendono in piazza per far sentire la loro voce, quindi i precari ci sono eccome!


fonte

E’ una situazione nella quale non si vede via d’uscita. E mentre i signori al Governo pensano alla intercettazioni e gli Onorevoli cumulano indennità, l’Italia diventa sempre più povera e il popolo della terza settimana aumenta inesorabilmente.





Fuori gli estremisti dall’Università

28 05 2008

Oggi ci sarà il processo per direttissima dopo gli scontri di ieri all’ Università Sapienza di Roma. Secondo Alemanno sono false le voci di un clima di violenza ed intolleranza diffuso nella capitale. Mah…io non commento…sono i fatti a parlare! (Qualcuno vorrebbe addirittura un massacro).

Convinzioni a parte (sono già abbastanza chiare le mie tendenze), condanno la squallida rissa (e non sono l’unica) perchè non approvo l’estremismo nè a destra nè a sinistra.
Non ha senso e soprattutto non porta mai a risultati costruttivi, anzi…





I giovani aspettano e…invecchiano

19 05 2008

Sono d’accordo con chi se ne frega del “Caso Travaglio”, in Italia dovremmo preoccuparci di ben altre cose, visto che siamo diventati il Paese dei cervelli sprecati. E’ una situazione assurda e quasi paradossale: più passa il tempo e meno spazio c’è per i giovani (a mio parere, linfa vitale nel percorso verso il futuro). 

Noi ci siamo (competenti, svegli, istruiti, preparati, volenterosi), ma contiamo poco! Non veniamo presi in seria considerazione e difficilmente “i grandi” ci danno la loro fiducia o ci consentono la possibilità di dar prova delle nostre capacità. Io mi chiedo: per quale motivo? Siamo noi a non essere in grado di affrontare le dure prove della vita e del mondo del lavoro e quindi dobbiamo essere messi da parte? O sono loro a voler rimanere attaccatti alle loro poltrone per paura di lasciare il posto a qualcuno che forse sa fare meglio?

Ricordo una frase del Ministro Damiano sugli stagisti: «…non mettiamoli a fare fotocopie, diamogli una paghetta, e poi se sono bravi, valorizziamoli offrendo loro una prospettiva di lavoro». Ma da queste parole pronunciate l’anno scorso  non mi sembra che sia cambiato molto! Sto dando fiducia al Progetto FIXO perchè credo possa essere un buon punto di partenza, ma sono sempre più convinta che forse è la mentalità italiana a dover cambiare!





Qualche vecchio articolo per capire

13 05 2008

La situazione è decisamente peggiorata, ma già qualche anno fa era ben chiaro in che direzione stava andando la “categoria stagisti“.
In Francia i giovani si sono ribellati, perchè le condizioni a cui deve sottostare chi cerca di entrare nel mondo del lavoro sono davvero dure e spesso anche umilianti.
In rete si parla molto di questo tema, sono stati aperti parecchi blog, forum, chat, community dedicati agli stagisti. L’argomento sembra banale, ma scalda sempre di più gli animi di noi giovani insoddisfatti, delusi e…anche un tantino incazzati. Dovremmo mettere le basi per il nostro futuro (e anche per il futuro dell’Italia) e invece a trent’anni saltiamo ancora da uno stage all’altro, senza nessuno stipendio reale e soddisfacente, senza nessuna sicurezza…proprio un futuro roseo, non c’è che dire!!!

Sembra che Milano sia la capitale degli stagisti, ma anche Roma e tante altre città d’Italia secondo me non sono da meno. Ora abbiamo pure un sito per condividere esperienze (di cui già vi avevo parlato), ma dobbiamo prima superare i residui di quella fatidica accusa. Inoltre, grazie ad Eleonora  leggo qualcosa che non mi mette certo di buon umore, visti i miei obiettivi professionali.

Attezione poi quando la parola stagista è scritta tanto per fare scene e attirare l’attenzione!





Bella consolazione dopo tanti anni di studio

12 05 2008

Leggo questo e penso: “Hanno impiegato tanto tempo per arrivare ad una conclusione così evidente…non facevano prima a leggere il mio post dell’anno scorso“?!

E’ triste ammetterlo, ma osservando la realtà italiana, sono sempre più convinta che la laurea non paga. Si dedicano tanti anni allo studio, all’università, alla formazione e alla fine ci si rendi conto che quel maledetto pezzo di carta non cambierà la vita. Tante nozioni, tanta cultura, decine e decini di libri studiati, ma anche parecchi euro spesi nella speranza che fosse un buon investimento e il risultato è abbastanza deludente. Forse hanno ragione alcuni amici (non laureati ma già lavoratori) che mi ripetono spesso: “Ma chi te lo fa fare di studiare così tanto!”.


Fonte

Un’indagine dice che i figli faranno lo stesso lavoro dei genitori, però non mi sembra una bella notizia per tutti: certo il figlio di un bravo avvocato o di un noto imprenditore farà i salti di gioia (dopo la laurea ha la strada spianata), ma come la mettiamo con il figlio laureato di un semplice operaio?

Ps: la situazione per i laureati italiani è complicata, ma non oso immaginare quella di chi va con lentezza! ;)





La vita è dura per una stagista

8 05 2008

Ormai nel mondo del lavoro siamo pieni di stage e stagetti e la cosa che mi fa sorridere è che ce ne sono davvero per chiunque, indipendentemente dall’età, dal sesso e (quasi pure) dal livello d’istruzione.
Non metto in dubbio che lo stage abbia degli aspetti positivi: permette di fare esperienza sul campo e di ampliare la cerchia delle proprie relazioni, ma trovo che ultimamente si stia trasformando (e non so se in meglio) tutto ciò che gira intorno ai termini di stage e stagista.

Parto dai pensieri di Kiki per riflettere su alcuni punti importanti:

1) Se sei stagista non sei precaria (ah no?). Concetto assurdo, ma reale…purtroppo la maggior parte delle aziende sono convinte di regalare un’opportunità d’oro a chi farà lo stage (si ma a quali condizioni?! E soprattutto, chi ci guardagna veramente di più?).

2) “Se qualcuno del Team sbaglia l’errore è tuo a priori, se svolgi un tuo lavoro egregiamente il merito è di quelli del Team”. Su questo sono d’accordo, ma credo che valga per qualsiasi persona con un ruolo inferiore e non solo per gli stagisti (è la legge del più forte!).

3) Una stagista, se ben preparata ed intraprendente, può fare la sua bella figura nel lavoro e non è sempre vero che STAGISTA = INCOMPETENTE. Però, non posso negare che alcune persone “fanno una faccia strana” quando si rendono conto che hanno davanti SOLO una  stagista (nessuno va oltre, per loro già la parola dice tutto…e non sanno quanto si sbagliano, almeno in alcuni casi).

4) La stagista ha il compito prioritario di fare tutti quei lavori che gli altri non hanno voglia di fare. Ah, come è vero…la mia esperienza più brutta in questo senso è stata qui (mi hanno spedito alle otto di sera dall’altra parte della città per fare una stupida intervista di due minuti…che strxxx!).

5) E’ importante essere disponibili e avere tanta buona voglia di lavorare, ma sono assolutamente contraria ad ogni forma, sia pur minima, di sfruttamento. Un extra ogni tanto ci può stare, soprattutto se si sta finendo un lavoro, ma non deve diventare un’abitudine o una pretesa (mai sentito parlare di straordinari? Ops, dimenticavo…lo stage è gratuito!).

6) Eh già…quando una stagista va via qualcuno rimane nella cacca (e per fortuna che era incompetente!), comunque giusto il tempo di trovare il rimpiazzo, cioè la prossima vittima-stagista-incompetente.

7) La stagista deve avere le spalle forti e tanta tanta autostima altrimenti ne esce frustrata. Non è facile impegnarsi e lavorare bene per qualcuno che non ti paga, che non ti considera per ciò che vali realmente, che non valorizza la tua preparazione, ma soprattutto non è facile dare il meglio di sè sapendo che, molto probabilmente, alla fine dello stage si ricomincia tutto da capo: un altro colloquio, un’altra azienda, un’altro stage…un’altra speranza, un’altra illusione.





E’ il 1° maggio anche per gli stagisti

1 05 2008

Oggi non è solo la Festa loro…io la proclamo anche la festa di noi stagisti, siete d’accordo? ;)

Io non sarò qui, mi concendo una bella giornata di mare e voi?

Buon primo maggio a tutti!





Caro Presidente, sono incita ma abortirò!

30 04 2008

Noi, protagonisti di questa generazione, viviamo sul filo del rasoio.
Con coraggio e preoccupazione andiamo avanti, cercando di tenere sempre alta la testa, malgrado ci manchino le risorse. Non c’è nessuna guerra nel nostro Paese eppure, proprio noi giovani, ad ogni angolo e in ogni momento dobbiamo imbatterci in sacrifici, delusioni, umiliazioni e rinunce. Nessuna certezza, nessuna sicurezza sul nostro futuro…solo un presente un pò traballante che spinge alcuni di noi a gesti estremi, con la speranza però nel cuore che qualcuno li ascolti e li aiuti.

Io sono cristiana cattolica, ma non condivido l’idea di essere a priori contraria all’aborto. Per carità, adoro i bambini ed ucciderli ancora prima di metterli al mondo è un gesto terribile, ma penso che ci siano dei casi in cui diventa una scelta inevitabile: ad esempio quando si è subito uno stupro o quando ci sono gravi malformazioni. Insomma, è fondamentale considerare che ci sono delle eccezioni!

E di questi tempi c’è da riflettere su una brutta verità: un figlio è un lusso che non possiamo permetterci!

Fonte





Io ti dò il sangue, tu che mi dai?

28 04 2008

Ieri, oltre al mio dovere di cittadina (speriamo bene, purtroppo temo la doppia mazzata!), ho fatto anche la mia opera buona: sono andata a donare il sangue, perchè da qualche anno sono diventata donatrice. Quando io ne ho avuto bisogno, parenti e amici si sono sottoposti volentieri, ma non è semplice trovare donatori sani e compatibili. Sono d’accordo con l’AVIS: Il sangue è vita. A me fa piacere, nel mio piccolo, poter contribuire a salvare o a far star meglio una persona.

Ero in fila, in attesa del mio turno e ad un certo punto è entrato un mio amico, che non vedevo da un pò di tempo, mi si avvicina e mi dice: “Senti scusa, ma quanto ti pagano se dai mezzo litro?”, io lo guardo e seria gli rispondo: “una crostatina con la marmellata e un succo di frutta” .
Ci siamo messi tutti e due a ridere, ma in alcuni casi c’è davvero poco da scherzare!





Elezioni 2008: lotta all’ultimo voto

9 04 2008

Manca poco al giorno X, le serrate campagne elettorali sono ormai in chiusura. Il count down è partito.
Io, come tanti altri, non amo molto parlare di politica. Di questi tempi mi sembra tutto così ridicolo…il marcio, il “magna magna” sta sia a destra che a sinistra. Una volta saliti al potere, guardano solo ai loro interessi! (Ma noi abbiamo Tolleranza Zoro!) Nonostante tutto, non sono d’accordo con questo. Non avrebbe senso e soprattutto non servirebbe a nulla.

Benchè ci siano 158 simboli ammessi (solo in Italia accadono cose del genere!) si sa che la battaglia, la lotta all’ultimo sangue all’ultimo voto si disputa solo tra due partiti:

  • il Partito Democratico che ha un programma basato su dieci pilastri fondamentali e che, forse più di tutti gli altri, sta attuando un approccio2.0: scendendo nelle piazze, ascoltando le esigenze reali della gente comune e diffondendo ottimismo perchè…con Walter si può fare.
  • Dall’altra parte, sul versante opposto, c’è Il Popolo della Libertà con le sue sette missioni per il futuro dell’Italia. Dove (scusate se mi permetto) la cosa che balza subito agli occhi è che tutti cercano disperatemente di apparire giovani, anche se giovani non lo sono più!
    I sostenitori giustamente gioiscono perchè Silvio c’è, ma io mi chiedo: siamo sicuri che il Cavaliere si meriti davvero questa seconda possibilità? Mi colpisce e mi fa sorridere la sua propaganda elettorale, perchè ogni volta che parla non fa riferimento a dati tangibili e proposte concrete per il futuro (informazioni fondamentali, secondo me, per chi va a votare), ma lo sento solo accusare Prodi e il precedente Governo di aver sbagliato e di aver lasciato all’Italia una pesante e disastrosa eredità. Forse ha ragione, ma dimentica che anche lui in passato non è stato certo da meno!
  • Comunque, polemiche a parte, spero davvero che chiunque sia il vincitore riesca a governare il Paese in modo onesto e pulito, con responsabilità e senso del dovere per restituire a tutti gli italiani la serenità perduta. I problemi gravi da risolvere sono tanti, ma mi auguro che ciò accada al più presto…indipendentemente dall’uomo che ci sarà al potere!

    Ps: Ai politici suggerisco di ascoltare i consigli di Mister Media.

    NB: Per il live blogging si stanno organizzando i migliori.





    Diamogli Credito

    5 04 2008

    La fascia più debole della società è rappresentata paradossalmente da chi dovrebbe esserne il motore: i giovani, una consistente parte della popolazione (dai 18 ai 35 anni) di studenti, laureandi, neolaureati che stanno gettando le basi per costruire il proprio futuro.

    Per venire incontro a queste esigenze, il Governo e l’ABI hanno stipulato un accordo che consente l’accesso al credito da parte degli studenti senza ulteriori garanzie.
    Con il progetto Diamogli Credito i giovani potranno presentare domanda a una delle banche convenzionate ed ottenere un prestito fino a 6.000€ (offerti a un tasso non superiore al 5,8%), senza bisogno di presentare una busta paga nè la firma dei genitori o di un garante. Quest’ultimo, infatti, sarà il Governo, grazie al Fondo per il credito ai giovani costituito presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive.
    Con la somma erogata, i beneficiari potranno pagare tasse e contributi universitari, partecipare a un programma Erasmus, iscriversi a un master, acquistare un pc portatile con connessione wi-fi, pagare le spese connesse alla locazione. Ogni categoria prevede una determinata somma da prendere in prestito ed è possibile presentare domanda per più finanziamenti.

    Finalmente anche in Italia un progetto del genere, ma sarà davvero un’opportunità?!