Progetto 77Accademy: per una carriera nel marketing

11 07 2008

Qualche giorno fa mi è arrivata una mail dalla Relationship Manager di un’importante agenzia di marketing e ho deciso di riportarvi qui il testo perchè è un’informazione interessante e un’opportunità da non perdere!

“Gentile Roberta,
lavoro per 77Agency un’agenzia indipendente di New Media Marketing (NMM) con uffici a Londra, Milano, Riga, Kiev, Madrid, Toronto e NY. Sono venuta a conoscenza del tuo blog grazie all’articolo pubblicato su Glamour. Credo che attraverso il tuo blog tu possa facilmente presentare ai laureati in cerca di un’occupazione soddisfacente la nostra opportunità di training e placement, che ti potrebbe interessare anche personalmente.

Attualmente abbiamo rilevato una domanda in crescita di specialisti del settore NMM. Sia 77 che gli altri player del settore hanno infatti difficoltà nel trovare personale qualificato con le competenze richieste dal settore. Sulla base di tale esigenza del mercato abbiamo fondato l’accademia per offrire tale servizio.

Il nostro progetto 77Academy offre un training formativo di 10 settimane (a Milano oppure a Londra) a giovani laureati che intendono intraprendere la carriera nel New Media Marketing. Questi corsi sono gratuiti e includono sia l’apprendimento teorico, sia l’attività di pratica sul campo presso le società più importanti del settore. Dopo aver completato il training i nostri studenti ricevono tipicamente un’offerta di lavoro da parte dell’azienda dove hanno effettuato l’attività di pratica.  
Siamo molto selettivi e pertanto chiediamo a tutti i candidati di sostenere un esame d’ingresso preparabile online.

Cordiali saluti.”

Ps: Io ho intenzione di fare questo esame e poi se la fortuna mi assiste…sono pronta a partire! Chi coglie l’opportunità insieme a me? ;)





Excite: stagisti con il sorriso

30 06 2008

Habemus Video! ;)

Ho superato certi problemini e finalmente per la gioia di qualcuno pubblico il tanto atteso video degli stagisti di Excite.

Purtroppo le interviste le ho girate più di cinque mesi fa (ecco spiegati maglioni e sciarpette) e quindi gli stage sono terminati, ma questo potrebbe essere un punto a favore: nel senso che chi ha finito può dirci quali proposte ha ricevuto e chi è appena entrato può confermare o smentire ciò che è stato affermato in passato.
E chissà cosa avrà da dire il Grande Capo!

Ora basta non voglio svelarvi nulla, con il titolo vi ho già detto troppo, quindi…che il video abbia inizio.





Il lavoro di cercare lavoro

13 06 2008

Oggi dalle 17:00 alle 20:00 presso il Centro Congressi della Facoltà di Scienze della Comunicazione, si terrà l’incontro “Il lavoro di cercare lavoro“, promosso dalla Facoltà stessa in collaborazione con l’AIDP – Lazio, Associazione Italiana per la Direzione del Personale.

L’incontro vedrà la partecipazione di esperti del settore e propone una riflessione sulla progettazione di un’offerta di lavoro competitiva nel mercato attuale, sui criteri di reclutamento e selezione del personale e sulla creazione del curriculum vitae.
Il seminario è aperto a tutti gli studenti, con particolare riferimento agli studenti dei master, ai laureati e laureandi della Facoltà.
Per avere altre info, vi allego la locandina.

Ps: Se riesco a liberarmi ci vediamo lì, altrimenti spero che ci sia qualche anima buona che ci racconta cosa hanno detto. ;)





Vuoi fare uno stage? Pagami e ti accontento!

17 05 2008

Sono senza parole per questo.

E’ un post vecchio, ma su una tematica molto attuale. E secondo me, è  proprio da queste piccole cose che si capisce a che punto siamo arrivati! :(

Anche a me…non mi avranno mai!

Io dico NO!Fonte





Qualche vecchio articolo per capire

13 05 2008

La situazione è decisamente peggiorata, ma già qualche anno fa era ben chiaro in che direzione stava andando la “categoria stagisti“.
In Francia i giovani si sono ribellati, perchè le condizioni a cui deve sottostare chi cerca di entrare nel mondo del lavoro sono davvero dure e spesso anche umilianti.
In rete si parla molto di questo tema, sono stati aperti parecchi blog, forum, chat, community dedicati agli stagisti. L’argomento sembra banale, ma scalda sempre di più gli animi di noi giovani insoddisfatti, delusi e…anche un tantino incazzati. Dovremmo mettere le basi per il nostro futuro (e anche per il futuro dell’Italia) e invece a trent’anni saltiamo ancora da uno stage all’altro, senza nessuno stipendio reale e soddisfacente, senza nessuna sicurezza…proprio un futuro roseo, non c’è che dire!!!

Sembra che Milano sia la capitale degli stagisti, ma anche Roma e tante altre città d’Italia secondo me non sono da meno. Ora abbiamo pure un sito per condividere esperienze (di cui già vi avevo parlato), ma dobbiamo prima superare i residui di quella fatidica accusa. Inoltre, grazie ad Eleonora  leggo qualcosa che non mi mette certo di buon umore, visti i miei obiettivi professionali.

Attezione poi quando la parola stagista è scritta tanto per fare scene e attirare l’attenzione!





Bella consolazione dopo tanti anni di studio

12 05 2008

Leggo questo e penso: “Hanno impiegato tanto tempo per arrivare ad una conclusione così evidente…non facevano prima a leggere il mio post dell’anno scorso“?!

E’ triste ammetterlo, ma osservando la realtà italiana, sono sempre più convinta che la laurea non paga. Si dedicano tanti anni allo studio, all’università, alla formazione e alla fine ci si rendi conto che quel maledetto pezzo di carta non cambierà la vita. Tante nozioni, tanta cultura, decine e decini di libri studiati, ma anche parecchi euro spesi nella speranza che fosse un buon investimento e il risultato è abbastanza deludente. Forse hanno ragione alcuni amici (non laureati ma già lavoratori) che mi ripetono spesso: “Ma chi te lo fa fare di studiare così tanto!”.


Fonte

Un’indagine dice che i figli faranno lo stesso lavoro dei genitori, però non mi sembra una bella notizia per tutti: certo il figlio di un bravo avvocato o di un noto imprenditore farà i salti di gioia (dopo la laurea ha la strada spianata), ma come la mettiamo con il figlio laureato di un semplice operaio?

Ps: la situazione per i laureati italiani è complicata, ma non oso immaginare quella di chi va con lentezza! ;)





La vita è dura per una stagista

8 05 2008

Ormai nel mondo del lavoro siamo pieni di stage e stagetti e la cosa che mi fa sorridere è che ce ne sono davvero per chiunque, indipendentemente dall’età, dal sesso e (quasi pure) dal livello d’istruzione.
Non metto in dubbio che lo stage abbia degli aspetti positivi: permette di fare esperienza sul campo e di ampliare la cerchia delle proprie relazioni, ma trovo che ultimamente si stia trasformando (e non so se in meglio) tutto ciò che gira intorno ai termini di stage e stagista.

Parto dai pensieri di Kiki per riflettere su alcuni punti importanti:

1) Se sei stagista non sei precaria (ah no?). Concetto assurdo, ma reale…purtroppo la maggior parte delle aziende sono convinte di regalare un’opportunità d’oro a chi farà lo stage (si ma a quali condizioni?! E soprattutto, chi ci guardagna veramente di più?).

2) “Se qualcuno del Team sbaglia l’errore è tuo a priori, se svolgi un tuo lavoro egregiamente il merito è di quelli del Team”. Su questo sono d’accordo, ma credo che valga per qualsiasi persona con un ruolo inferiore e non solo per gli stagisti (è la legge del più forte!).

3) Una stagista, se ben preparata ed intraprendente, può fare la sua bella figura nel lavoro e non è sempre vero che STAGISTA = INCOMPETENTE. Però, non posso negare che alcune persone “fanno una faccia strana” quando si rendono conto che hanno davanti SOLO una  stagista (nessuno va oltre, per loro già la parola dice tutto…e non sanno quanto si sbagliano, almeno in alcuni casi).

4) La stagista ha il compito prioritario di fare tutti quei lavori che gli altri non hanno voglia di fare. Ah, come è vero…la mia esperienza più brutta in questo senso è stata qui (mi hanno spedito alle otto di sera dall’altra parte della città per fare una stupida intervista di due minuti…che strxxx!).

5) E’ importante essere disponibili e avere tanta buona voglia di lavorare, ma sono assolutamente contraria ad ogni forma, sia pur minima, di sfruttamento. Un extra ogni tanto ci può stare, soprattutto se si sta finendo un lavoro, ma non deve diventare un’abitudine o una pretesa (mai sentito parlare di straordinari? Ops, dimenticavo…lo stage è gratuito!).

6) Eh già…quando una stagista va via qualcuno rimane nella cacca (e per fortuna che era incompetente!), comunque giusto il tempo di trovare il rimpiazzo, cioè la prossima vittima-stagista-incompetente.

7) La stagista deve avere le spalle forti e tanta tanta autostima altrimenti ne esce frustrata. Non è facile impegnarsi e lavorare bene per qualcuno che non ti paga, che non ti considera per ciò che vali realmente, che non valorizza la tua preparazione, ma soprattutto non è facile dare il meglio di sè sapendo che, molto probabilmente, alla fine dello stage si ricomincia tutto da capo: un altro colloquio, un’altra azienda, un’altro stage…un’altra speranza, un’altra illusione.





Al via il BlogLab 2

18 04 2008

Un post speciale lo voglio dedicare ad una grande esperienza che ho fatto in ambito accademico (e non solo) e che mi ha dato modo di creare questo blog e di gestirlo da un anno ormai. Sto parlando del laboratorio universitario ideato dai professori Stefano Epifani e Antonio Sofi, che (a grande richiesta) è giunto alla seconda edizione e che quest’anno prevede la collaborazione anche di altre università italiane.

Mercoledì mattina c’è stata la presentazione “romana” del BlogLab2 e in qualità di ex bloglabber non me la sono sentita di mancare! ;)
Mi sono fatta due risate con il mio mitico fellow (ormai ex purtroppo e un pò mi dispiace!), ho rivisto Elisa, Daniela, ho conosciuto di persona Giovanna, ho salutato Format Tv che non sentivo da un pò di tempo e soprattutto ho fatto una promessa ad una certa stagista, vero?
Mi è dispiaciuto, però, che non siano venuti Domenico e Alessandro, per non parlare del mio “quasi capo” che era in tutt’altre faccende affaccendato.
Comunque, chi non era presente e fosse curioso di sapere come è andata e quali sono state le impressioni dei partecipanti, può guardarsi il mio video (la qualità non è delle migliori, ma per i prossimi forse ho trovato la soluzione ai miei problemi):

Ps: In bocca al lupo ragazzi!





Dal master al workshop sul marketing 2.0

7 04 2008

Mi è capitato qualche volta di segnalarvene uno o comunque di parlare della (non fondamentale, almeno per me) importanza di un eventuale master nel percorso formativo di uno studente.
Secondo me, i master hanno dei costi eccessivi (che solo una ristretta cerchia di persone può davvero permettersi), tempi troppo limitati per garantire una piena padronanza degli argomenti trattati (chissà probabilmente dipenderà dall’impegno) ed inoltre il solito stage (wow…questa si che è una bella occasione, di questi tempi nessuno fa offerte simili, vero?!).
Sul piatto della bilancia, però, voglio mettere anche un aspetto positivo e cioè le relazioni interpersonali. Si incontrano, infatti, molte persone nuove: colleghi di corso, insegnanti, responsabili di vari aziende, etc. e questo è un grande vantaggio, perchè permette di scoprire diversi punti di vista e di ampliare i propri orizzonti. Insomma più persone si conoscono, maggiori possono essere le nostre “fonti d’ispirazione”.
Ma non so quanto realmente il gioco valga la candela. Non sono una grande sostenitrice di questi corsi di alta specializzazione, semplicemente perchè non credo cambino la vita o assicurino il successo lavorativo. La parte teorica la posso acquisire con un corso di laurea, la pratica la faccio sul campo…tanto ormai gli stage piovono dal cielo. E il master, cosa mi dà in più visti i 5.000€ (minimo) di spese?

Comunque, ho fatto questa premessa, per raccontarvi una giornata che ho trascorso in modo insolito e positivo, nonostante i dubbi iniziali. Leggi il seguito di questo post »





Pillole d’incoraggiamento contro l’insonnia

21 01 2008

Non potevo rimanere impassibile e quindi, come promesso qualche giorno fa, scrivo questo post per aiutare e consigliare qualcuno che soffre d’insonnia: un ragazzo preoccupato per il suo futuro e davvero molto scoraggiato, forse a causa del pessimismo contagioso di alcuni ingegneri.
Vedere tutto nero non serve a nulla e probabilmente neanche interrogarsi sulle scelte già fatte può essere di grande aiuto.
Io il mio consiglio l’ho dato, ora spero che anche qualcuno di voi abbia dei commenti da fare…insomma urge incoraggiamento per regalare notti un pò più serene al nostro futuro ingegnere (al quale ovviamente faccio i miei migliori in bocca la lupo)! ;)

insonnia11.jpg Fonte





Curriculum: il nemico è la grammatica

23 11 2007

cv.jpg Fonte

Il curriculum vitae racconta di noi, del nostro passato, delle nostre conoscenze e competenze. E’ quel semplice foglio di carta che racchiude in sè un grande potere: quello di aprirci le porte del nostro futuro lavorativo (ma solo se ce lo meritiamo!)
Nei primi mesi di quest’anno è stato pubblicato questo articolo, che credo sia ancora molto attuale. C’è chi dice che il lavoro si trova con un click e può anche essere vero, ma se poi inviamo un CV pieno di errori non possiamo certo lamentarci! Il curriculum rappresenta il nostro biglietto da visita, quindi vi consiglio altamente di curare la grafica, ma soprattutto il contenuto e di aggiornarlo spesso come ci ricorda qualcuno.
Deve bastare un colpo d’occhio per far capire al responsabile del personale che vale davvero la pena assumerci. Competenti, preparati, ma anche carismatici e sicuri di noi. Qui troverete qualche consiglio utile (io ho dato la mia approvazione) e se vi chiamano per un colloquio, mi raccomando…evitate di fare questo!

Ultimo consiglio: scrivete un buon curriculum e inviatene quante più copie possibili…INVIATE, INVIATE, INVIATE! ;) In bocca al lupo a tutti e fatemi sapere se i miei consigli vi sono stati utili!





La canzone dei precari: “1000 euro bleus”

10 11 2007

Ho letto questo post e ho scoperto il video di Max Cosmico.
Una semplice canzone che riesce a descrivere perfettamente la situazione di molti di noi: passiamo anni a studiare per migliorare le nostre competenze con l’obiettivo di trovare un buon lavoro, ma ci ritroviamo ad essere giovani precari sfruttati e senza speranze che vanno avanti solo grazie al sostegno di mamma e papà.
Insomma laurea, master e stage non ci assicurano neanche la sopravvivenza! :( Ma chi ce lo fa fare?

Guardate il video, perchè è divertente, originale e assolutamente da non perdere…