Svogliatezza informatica

10 07 2008

E’ da un pò che non aggiornavo il blog e soprattutto che non accendevo il computer (lasciando libere le menti) Non so bene il perchè, ma mi sento in una specie di spirale estiva della svogliatezza informatica (il concetto l’ho appena inventato, ma rende molto l’idea. Almeno credo!).

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Per quest’estate 2008, finalmente sono fuori dal tunnel degli stage e dei lavori estivi (ok non del tutto, qualche sera a settimana indosso ancora il grembiule della cameriera), ormai si ricomincia a settembre. Ho come la sensazione che mi abbiano staccato la spina, ma per fortuna non del tutto…altrimenti chi studierebbe per gli esami che devo dare nelle prossime settimane?

Non accendo il pc, ma in compenso mi sveglio la mattina presto, così con l’arietta fresca e il cinguettio degli uccellini mi concentro sui capitoli più ostici. All’ora di pranzo chiudo tutto e mi regalo una lunga pausa: prima mi rifocillo con il mio adorato prosciutto e melone oppure con la mitica insalatona di pachino e mais, poi per rilassarmi vado in terrazza per un paio d’ore di tintarella cittadina (dimenticando i famosi suggerimenti).
Pomeriggio riprendo i libri per una full immersion di 3-4 ore e la sera…beh sarete d’accordo con me che le sere estive hanno un qualcosa di particolare, quindi non aspettatevi che rimanga a casa! Ci si vede in giro per i locali romani…ce ne sono tanti di eventi organizzati davvero interessanti, divertenti e per tutti i gusti!  ;)

Ora che vi ho aggiornato sul mio stato d’animo e sulla mia quotidianità lugliese luglina del mese di luglio, finisco di studiare e pomeriggio faccio un salto qui.





Nuda in foto per 5 euro

29 06 2008

Non ho parole…già a dodici anni tenta di far soldi! :(





Ci sono eccome!

12 06 2008

Alcuni sono ancora fermamente convinti che il nome giusto sia flessibilità e non precarietà, ma ci sono delle sottili differenze che rendono la situazione attuale abbastanza chiara: forse ci sono meno precari, ma intrappolati e questo a me non sembra un vantaggio.

Nella P.A. vengono messi alla porta e all’Università scendono in piazza per far sentire la loro voce, quindi i precari ci sono eccome!


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E’ una situazione nella quale non si vede via d’uscita. E mentre i signori al Governo pensano alla intercettazioni e gli Onorevoli cumulano indennità, l’Italia diventa sempre più povera e il popolo della terza settimana aumenta inesorabilmente.





I talenti e il recruiting 2.0

5 06 2008

Ci impegnamo, studiamo, facciamo del nostro meglio per superare bene tutti gli esami ed arrivare alla tanto ambita laurea, ma spesso usciamo dall’università solo con una bella consolazione, la stessa che ci spinge ad essere sempre più pessimisti sul nostro futuro lavorativo:

  • perchè il lavoro non si trova dietro l’angolo,
  • perchè servono preparazione, intraprendenza, ma soprattutto fortuna per entrare nel mondo dei lavoratori,
  • perchè i laureati devono fare pratica e quindi…via all’infinita serie di stage (che sono come gli esami, non finiscono mai!)
  • perchè quando si ha la fortuna di firmare un contratto è sicuramente a progetto. (E dopo quel progetto, bisogna trovarne un altro e un altro e un’altro ancora).
  • In questo mondo di precarietà e di rassegnazione, dove la laurea non dà garanzie, serviva una ventata di positività e di ottimismo (che è il sssapore della vita!) e così io e i colleghi di THINK COMMUNICATION abbiamo cercato, a modo nostro, di far entrare questa leggera brezza all’interno della nostra facoltà.
    L’obiettivo era realizzare un video che raccontasse una realtà attuale in ambito aziendale, ma soprattutto una tematica interessante che trasmettesse ai giovani come noi, la voglia di credere e di aver ancora fiducia nel futuro.

    E quale miglior modo se non focalizzarci sull’Employer Branding?
    Non vi dico di cosa si tratta, altrimenti che senso avrebbe tutto il lavoro fatto in questi mesi?!

    Colgo l’occasione, però, per ringraziare ufficilamente per la loro disponibilità i professori Stefano Epifani, Marco Stancati, Patrizio Di Nicola e anche Fabio Ricceri (fondatore di People Value) e Poste Italiane.

    Ed ora non mi resta che augurarvi buona visione, sperando che il risultato finale del nostro lavoro vi piaccia.
     

     





    StRagisti: primo cortometraggio sui precari

    27 05 2008

    La Ballata dei Precari

    Fellini traeva spesso ispirazione per i suoi film dai suoi sogni.
    E così, senza avere simili manie di grandezza, un gruppo di ragazzi ha deciso di produrre un cortometraggio, dando corpo a sogni e fantasie, mettendo su pellicola la strana e sfrustrante situazione dei giovani lavoratori precari. (e ora fanno sul serio)

    Stragisti è il primo cortometraggio della trilogia dedicata al precariato e ovviamente il 1° capitolo è dedicato allo “Stage“.

    La Ballata dei Precari” è un progetto che si compone di tre cortometraggi che esploreranno, in chiave comico-ironica, la condizione lavorativa dei giovani nati dopo il 1970. Lavoratori precari – molto spesso laureati – sfruttati e con scarse prospettive…Che però, nel nostro caso, preferiscono “ridersi addosso”!

    Protagonista di questa storia è uno stagista ormai “di professione”. Mai un lavoro retribuito, solo stage, stage, stage… (come me insomma! ;) ) E cosa succede quando un giovane laureato sfruttato segue i consigli della sua cattiva Coscienza e decide di risolvere i suoi problemi con una calibro 9? (ahi ahi ahi…)

    Se volete far parte di questo corto, proponetevi:

    Ps: sono curiosa di vedere il cortrometraggio, speriamo riescano a realizzarlo presto!





    I giovani aspettano e…invecchiano

    19 05 2008

    Sono d’accordo con chi se ne frega del “Caso Travaglio”, in Italia dovremmo preoccuparci di ben altre cose, visto che siamo diventati il Paese dei cervelli sprecati. E’ una situazione assurda e quasi paradossale: più passa il tempo e meno spazio c’è per i giovani (a mio parere, linfa vitale nel percorso verso il futuro). 

    Noi ci siamo (competenti, svegli, istruiti, preparati, volenterosi), ma contiamo poco! Non veniamo presi in seria considerazione e difficilmente “i grandi” ci danno la loro fiducia o ci consentono la possibilità di dar prova delle nostre capacità. Io mi chiedo: per quale motivo? Siamo noi a non essere in grado di affrontare le dure prove della vita e del mondo del lavoro e quindi dobbiamo essere messi da parte? O sono loro a voler rimanere attaccatti alle loro poltrone per paura di lasciare il posto a qualcuno che forse sa fare meglio?

    Ricordo una frase del Ministro Damiano sugli stagisti: «…non mettiamoli a fare fotocopie, diamogli una paghetta, e poi se sono bravi, valorizziamoli offrendo loro una prospettiva di lavoro». Ma da queste parole pronunciate l’anno scorso  non mi sembra che sia cambiato molto! Sto dando fiducia al Progetto FIXO perchè credo possa essere un buon punto di partenza, ma sono sempre più convinta che forse è la mentalità italiana a dover cambiare!





    Vuoi fare uno stage? Pagami e ti accontento!

    17 05 2008

    Sono senza parole per questo.

    E’ un post vecchio, ma su una tematica molto attuale. E secondo me, è  proprio da queste piccole cose che si capisce a che punto siamo arrivati! :(

    Anche a me…non mi avranno mai!

    Io dico NO!Fonte





    Qualche vecchio articolo per capire

    13 05 2008

    La situazione è decisamente peggiorata, ma già qualche anno fa era ben chiaro in che direzione stava andando la “categoria stagisti“.
    In Francia i giovani si sono ribellati, perchè le condizioni a cui deve sottostare chi cerca di entrare nel mondo del lavoro sono davvero dure e spesso anche umilianti.
    In rete si parla molto di questo tema, sono stati aperti parecchi blog, forum, chat, community dedicati agli stagisti. L’argomento sembra banale, ma scalda sempre di più gli animi di noi giovani insoddisfatti, delusi e…anche un tantino incazzati. Dovremmo mettere le basi per il nostro futuro (e anche per il futuro dell’Italia) e invece a trent’anni saltiamo ancora da uno stage all’altro, senza nessuno stipendio reale e soddisfacente, senza nessuna sicurezza…proprio un futuro roseo, non c’è che dire!!!

    Sembra che Milano sia la capitale degli stagisti, ma anche Roma e tante altre città d’Italia secondo me non sono da meno. Ora abbiamo pure un sito per condividere esperienze (di cui già vi avevo parlato), ma dobbiamo prima superare i residui di quella fatidica accusa. Inoltre, grazie ad Eleonora  leggo qualcosa che non mi mette certo di buon umore, visti i miei obiettivi professionali.

    Attezione poi quando la parola stagista è scritta tanto per fare scene e attirare l’attenzione!





    Bella consolazione dopo tanti anni di studio

    12 05 2008

    Leggo questo e penso: “Hanno impiegato tanto tempo per arrivare ad una conclusione così evidente…non facevano prima a leggere il mio post dell’anno scorso“?!

    E’ triste ammetterlo, ma osservando la realtà italiana, sono sempre più convinta che la laurea non paga. Si dedicano tanti anni allo studio, all’università, alla formazione e alla fine ci si rendi conto che quel maledetto pezzo di carta non cambierà la vita. Tante nozioni, tanta cultura, decine e decini di libri studiati, ma anche parecchi euro spesi nella speranza che fosse un buon investimento e il risultato è abbastanza deludente. Forse hanno ragione alcuni amici (non laureati ma già lavoratori) che mi ripetono spesso: “Ma chi te lo fa fare di studiare così tanto!”.


    Fonte

    Un’indagine dice che i figli faranno lo stesso lavoro dei genitori, però non mi sembra una bella notizia per tutti: certo il figlio di un bravo avvocato o di un noto imprenditore farà i salti di gioia (dopo la laurea ha la strada spianata), ma come la mettiamo con il figlio laureato di un semplice operaio?

    Ps: la situazione per i laureati italiani è complicata, ma non oso immaginare quella di chi va con lentezza! ;)





    Caro Presidente, sono incita ma abortirò!

    30 04 2008

    Noi, protagonisti di questa generazione, viviamo sul filo del rasoio.
    Con coraggio e preoccupazione andiamo avanti, cercando di tenere sempre alta la testa, malgrado ci manchino le risorse. Non c’è nessuna guerra nel nostro Paese eppure, proprio noi giovani, ad ogni angolo e in ogni momento dobbiamo imbatterci in sacrifici, delusioni, umiliazioni e rinunce. Nessuna certezza, nessuna sicurezza sul nostro futuro…solo un presente un pò traballante che spinge alcuni di noi a gesti estremi, con la speranza però nel cuore che qualcuno li ascolti e li aiuti.

    Io sono cristiana cattolica, ma non condivido l’idea di essere a priori contraria all’aborto. Per carità, adoro i bambini ed ucciderli ancora prima di metterli al mondo è un gesto terribile, ma penso che ci siano dei casi in cui diventa una scelta inevitabile: ad esempio quando si è subito uno stupro o quando ci sono gravi malformazioni. Insomma, è fondamentale considerare che ci sono delle eccezioni!

    E di questi tempi c’è da riflettere su una brutta verità: un figlio è un lusso che non possiamo permetterci!

    Fonte





    Io ti dò il sangue, tu che mi dai?

    28 04 2008

    Ieri, oltre al mio dovere di cittadina (speriamo bene, purtroppo temo la doppia mazzata!), ho fatto anche la mia opera buona: sono andata a donare il sangue, perchè da qualche anno sono diventata donatrice. Quando io ne ho avuto bisogno, parenti e amici si sono sottoposti volentieri, ma non è semplice trovare donatori sani e compatibili. Sono d’accordo con l’AVIS: Il sangue è vita. A me fa piacere, nel mio piccolo, poter contribuire a salvare o a far star meglio una persona.

    Ero in fila, in attesa del mio turno e ad un certo punto è entrato un mio amico, che non vedevo da un pò di tempo, mi si avvicina e mi dice: “Senti scusa, ma quanto ti pagano se dai mezzo litro?”, io lo guardo e seria gli rispondo: “una crostatina con la marmellata e un succo di frutta” .
    Ci siamo messi tutti e due a ridere, ma in alcuni casi c’è davvero poco da scherzare!





    Delusione post elezioni

    15 04 2008

    Questa mattina mentre andavo a prendere la macchina, parcheggiata vicino alla fermata dell’autobus, ho visto due vecchiettini chiacchierare sul risultato delle elezioni.
    Uno ha detto all’altro: “mi sa che è colpa mia…con tutti quei fogli: verde, rosso, turchino…non c’ho capito niente e questo è il risultato” e l’altro signore un pò alterato gli ha risposto: “eh ma non è ancora detta l’ultima…vedrai che oggi ci sarà un ribaltone di Veltroni“. Che tenerezza che mi hanno fatto.
    Anch’io (come Alessandro e tanti altri) non speravo questo e la delusione maggiore è arrivata inaspettata dalle regioni del sud (forse non si ricodano bene chi è Bossi). Comunque ormai dopo i risultati della lotta all’ultimo voto è inutile stare a rimuginare…quel che è fatto è fatto (purtroppo)!
    Non ci resta che stare a guardare e augurarci che le belle promesse vengano mantenute. Come ad esempio:

  • alzare il livello minimo delle pensioni
  • risolvere il dramma delle famiglie che non arrivano a fine mese
  • dei giovani schiacciati dalla precarietà
  • Per non parlare dell’abolizione dell’Ici e del bollo (figuriamoci!).
  • Sono curiosa di vedere come faranno, visto ciò che ho letto sul Corriere della Sera e cioè che per i programmi del PdL sono previste spese per circa 77 milioni di euro, coperte solo per metà dall’entrate. Mah!

    Inoltre, aspetto con ansia di sapere chi sarà il Sindaco di Roma…una doppia mazzata è inaccettabile!