Ormai sapete già chi è la stagista di RPR e quale ruolo svolge, giusto?
Qui mi trovo abbastanza bene perchè sono tutti molto simpatici e disponibili…anche se mi sono resa conto che è davvero dura “farli diventare 2.0″, ma Antonio non ti preoccupare piano piano ci arriveremo! (A proposito, vi presento l’ultimo nato, che vi aiuterà a non perdere la bussola nelle vostre serate romane).
Ed inoltre, in attesa del primo video ufficiale di Radio Popolare Roma (online a giorni), vi regalo qualche attimo della mia giornata da stagista:
















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‘na favola! specie il finale!
avanti così, a “burdozzer”, proprio!
a
@antoniocontent: dai manca poco, il più è fatto! Per quanto riguarda il commento finale di Lanfranco…non si capisce, ma era in tono scherzoso!
In radio non amano molto le telecamere, però…ti assicuro che basta un pizzico di savoir faire per convincerli.
Vero, le radio devono essere SEMPRE senza telecamere, se no succede che “THE VIDEO KILLED THE RADIO STAR”!
@http500: beh non sono completamente d’accordo…i video se ben fatti danno qualcosa in più a chi segue, no? Certo il terrore degli speaker è apparire…in radio infatti nessuno vede come sono vestiti o come sono
spettinatipettinati e quindi si sentono tutti più liberi. Ma secondo me, il bello dei video è rendere partecipi gli altri di pregi e difetti…diventa tutto più vero, accattivante e probabilmente coinvolgente, non sei d’accordo?Aspetta il video ufficiale di Radio Popolare Roma e poi ne riparliamo!
l’importante è non dare la sensazione che l’uso di applicazioni video (sharing, streaming, podcasting, ecc.) intenda togliere qualcosa all’esperienza dell’ascoltatore, o - peggio - entrare in concorrenza con essa.
come fai tu, dando rilevanza al backstage, e valorizzando il grande lavoro che si svolge dietro le quinte della radio, per fornire l’ottimo servizio che gli ascoltatori già conoscono, mi sembra che sia il modo ideale.
a
ciao staka,
ho visto il blog del canto della balena, è molto ben fatto, ben integrato con twitter e flickr (si vede che hai studiato: far fare a ciascuno il proprio mestiere, ricordi?)…
solo due cose:
1) in quasi tutti i post in cui si dice di cosa si parla o si è parlato nella trasmissione latitano i link alle iniziative culturali di riferimento. senza link il blog è praticamente inutile!
2) nel mondo ideale, dopo la messa in onda, accanto al post corrispondente della puntata, dovrebbe esserci l’iconcina per scaricare l’MP3 del programma, e nel mondo superideale, praticamente nell’iperuranio, dovrebbe esserci sulla colonna destra un lettore flash con tutte le puntate alimentato dal feed RSS del podcast. magari è fantascienza, ma dato che il canto della balena è una delle trasmissioni che ha il ciclo di vita più lungo a RPR, l’ascolto asincrono darebbe davvero il meglio di sè. pensa a noi pendolari che durante la settimana, mentre andiamo a lavorare, vogliamo distrarci pensando a cosa fare nelle sere del weekend. di solito usciamo dopo le 18!
vabbè, ne riparliamo oggi pomeriggio
a
@antoniocontent: hai ragione e sono d’accordo con te. Non credo assolutamente che sia fantascienza (anzi!) ma…diciamo che il discorso è un pochino più compluicato
forse è meglio parlarne di persona. Ci vediamo oggi, spero di riuscire a passare!
Un in bocca al lupo sincero per questa nuova esperienza lavorativa.