“Mi dimetto da italiano, da quest’Italia senza idee per il futuro, da quest’Italia dove i politicanti sono attaccati alla poltrona, da quest’Italia ipertassata dove non c’e’ spazio per programmi (e slogan) originali ma solo per scopiazzature, per nostalgie e reminiscenze di un glorioso passato“
E’ leggendo queste frasi sul suo blog che Pierliuigi Diaco ha deciso di scrivere Trent’anni senza. Un libro che racconta il mondo dei giovani trentenni che non ne possono più del lavoro precario e della totale assenza di speranze per un futuro migliore, ma che nonostante ciò non si abbattono e continuano a tenere duro.
Credo che lo comprerò perchè adoro leggere, non riesco proprio a farne a meno (i libri che mi piacciono li divoro in pochissimo tempo), ma soprattutto credo che lo comprerò perchè in qualche modo sento che parla anche di me. Voglio seguire il consiglio di Pieluigi: rischio, mi faccio avanti, mi metto in gioco…Speriamo solo che la generazione precedente ci lasci un pò di spazio!

















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Io vi lascio spazio!
@Graziano: Perchè sei un over 45? mmm…mica ci credo tanto!
No, ho la tua età credo circa forse!
@Graziano: ahhh ora si che ci siamo! Allora non devi farci spazio, ma devi farti avanti e metterti in gioco insieme a noi!
ora ti linko
con tutto il rispetto, non mi sembra certo diaco la persona titolata a parlare di questi argomenti
@Fedemello: si forse hai ragione, ma io rifletto proprio sul fatto che anche un ragazzo come lui del “mondo dello spettacolo” abbia scritto e raccontato della situazione che affrontiamo noi giovani nella vita “normale”.
Federico ha pienamente ragione: stiamo parlando di uno dei raccomandati per eccellenza, Diaco … ma per favore, non ha mai lavorato davvero in vita sua …
:-S