Sfortuna o tattica caro il mio distributore?

14 05 2008

In questo momento sono all’Università per frequentare una lezione, ma non resisto: devo raccontarvi quello che mi è appena successo. Avevo sete e ho deciso di andare a prendere una bottiglietta di thè al distributore.
L’avessi mai fatto! Leggi il seguito di questo post »




Qualche vecchio articolo per capire

13 05 2008

La situazione è decisamente peggiorata, ma già qualche anno fa era ben chiaro in che direzione stava andando la “categoria stagisti“.
In Francia i giovani si sono ribellati, perchè le condizioni a cui deve sottostare chi cerca di entrare nel mondo del lavoro sono davvero dure e spesso anche umilianti.
In rete si parla molto di questo tema, sono stati aperti parecchi blog, forum, chat, community dedicati agli stagisti. L’argomento sembra banale, ma scalda sempre di più gli animi di noi giovani insoddisfatti, delusi e…anche un tantino incazzati. Dovremmo mettere le basi per il nostro futuro (e anche per il futuro dell’Italia) e invece a trent’anni saltiamo ancora da uno stage all’altro, senza nessuno stipendio reale e soddisfacente, senza nessuna sicurezza…proprio un futuro roseo, non c’è che dire!!!

Sembra che Milano sia la capitale degli stagisti, ma anche Roma e tante altre città d’Italia secondo me non sono da meno. Ora abbiamo pure un sito per condividere esperienze (di cui già vi avevo parlato), ma dobbiamo prima superare i residui di quella fatidica accusa. Inoltre, grazie ad Eleonora  leggo qualcosa che non mi mette certo di buon umore, visti i miei obiettivi professionali.

Attezione poi quando la parola stagista è scritta tanto per fare scene e attirare l’attenzione!




Bella consolazione dopo tanti anni di studio

12 05 2008

Leggo questo e penso: “Hanno impiegato tanto tempo per arrivare ad una conclusione così evidente…non facevano prima a leggere il mio post dell’anno scorso“?!

E’ triste ammetterlo, ma osservando la realtà italiana, sono sempre più convinta che la laurea non paga. Si dedicano tanti anni allo studio, all’università, alla formazione e alla fine ci si rendi conto che quel maledetto pezzo di carta non cambierà la vita. Tante nozioni, tanta cultura, decine e decini di libri studiati, ma anche parecchi euro spesi nella speranza che fosse un buon investimento e il risultato è abbastanza deludente. Forse hanno ragione alcuni amici (non laureati ma già lavoratori) che mi ripetono spesso: “Ma chi te lo fa fare di studiare così tanto!”.


Fonte

Un’indagine dice che i figli faranno lo stesso lavoro dei genitori, però non mi sembra una bella notizia per tutti: certo il figlio di un bravo avvocato o di un noto imprenditore farà i salti di gioia (dopo la laurea ha la strada spianata), ma come la mettiamo con il figlio laureato di un semplice operaio?

Ps: la situazione per i laureati italiani è complicata, ma non oso immaginare quella di chi va con lentezza! ;)




Anche Boris ha il suo stagista

9 05 2008

Avete mai visto Boris? E’ divertente e molto realistico e se non ci credete guardate la scena dello stagista:

C’è anche il mio ex vicino di casa.




La vita è dura per una stagista

8 05 2008

Ormai nel mondo del lavoro siamo pieni di stage e stagetti e la cosa che mi fa sorridere è che ce ne sono davvero per chiunque, indipendentemente dall’età, dal sesso e (quasi pure) dal livello d’istruzione.
Non metto in dubbio che lo stage abbia degli aspetti positivi: permette di fare esperienza sul campo e di ampliare la cerchia delle proprie relazioni, ma trovo che ultimamente si stia trasformando (e non so se in meglio) tutto ciò che gira intorno ai termini di stage e stagista.

Parto dai pensieri di Kiki per riflettere su alcuni punti importanti:

1) Se sei stagista non sei precaria (ah no?). Concetto assurdo, ma reale…purtroppo la maggior parte delle aziende sono convinte di regalare un’opportunità d’oro a chi farà lo stage (si ma a quali condizioni?! E soprattutto, chi ci guardagna veramente di più?).

2) “Se qualcuno del Team sbaglia l’errore è tuo a priori, se svolgi un tuo lavoro egregiamente il merito è di quelli del Team”. Su questo sono d’accordo, ma credo che valga per qualsiasi persona con un ruolo inferiore e non solo per gli stagisti (è la legge del più forte!).

3) Una stagista, se ben preparata ed intraprendente, può fare la sua bella figura nel lavoro e non è sempre vero che STAGISTA = INCOMPETENTE. Però, non posso negare che alcune persone “fanno una faccia strana” quando si rendono conto che hanno davanti SOLO una  stagista (nessuno va oltre, per loro già la parola dice tutto…e non sanno quanto si sbagliano, almeno in alcuni casi).

4) La stagista ha il compito prioritario di fare tutti quei lavori che gli altri non hanno voglia di fare. Ah, come è vero…la mia esperienza più brutta in questo senso è stata qui (mi hanno spedito alle otto di sera dall’altra parte della città per fare una stupida intervista di due minuti…che strxxx!).

5) E’ importante essere disponibili e avere tanta buona voglia di lavorare, ma sono assolutamente contraria ad ogni forma, sia pur minima, di sfruttamento. Un extra ogni tanto ci può stare, soprattutto se si sta finendo un lavoro, ma non deve diventare un’abitudine o una pretesa (mai sentito parlare di straordinari? Ops, dimenticavo…lo stage è gratuito!).

6) Eh già…quando una stagista va via qualcuno rimane nella cacca (e per fortuna che era incompetente!), comunque giusto il tempo di trovare il rimpiazzo, cioè la prossima vittima-stagista-incompetente.

7) La stagista deve avere le spalle forti e tanta tanta autostima altrimenti ne esce frustrata. Non è facile impegnarsi e lavorare bene per qualcuno che non ti paga, che non ti considera per ciò che vali realmente, che non valorizza la tua preparazione, ma soprattutto non è facile dare il meglio di sè sapendo che, molto probabilmente, alla fine dello stage si ricomincia tutto da capo: un altro colloquio, un’altra azienda, un’altro stage…un’altra speranza, un’altra illusione.




Il gioco degli stagisti

5 05 2008

Grazie al blog di qualcuno che ama dirvetirsi e al suggerimento di Daniele, ho scoperto un gioco adatto a noi stagisti. Le istruzioni sono in francese, ma chi non conosce questa lingua non deve preoccuparsi: è tutto abbastanza intuitivo. Obiettivo? Fare meno fotocopie possibili! ;)

Fa sorridere, ma purtroppo a volte il gioco diventa reale…ed è proprio così che spesso vengono visti e “trattati” i giovani che entrano in azienda per fare uno stage. Beh, per i futuri stagisti, questo giochino potrebbe essere un ottimo modo per allenarsi a driblare il nemico.




E’ il 1° maggio anche per gli stagisti

1 05 2008

Oggi non è solo la Festa loro…io la proclamo anche la festa di noi stagisti, siete d’accordo? ;)

Io non sarò qui, mi concendo una bella giornata di mare e voi?

Buon primo maggio a tutti!




Caro Presidente, sono incita ma abortirò!

30 04 2008

Noi, protagonisti di questa generazione, viviamo sul filo del rasoio.
Con coraggio e preoccupazione andiamo avanti, cercando di tenere sempre alta la testa, malgrado ci manchino le risorse. Non c’è nessuna guerra nel nostro Paese eppure, proprio noi giovani, ad ogni angolo e in ogni momento dobbiamo imbatterci in sacrifici, delusioni, umiliazioni e rinunce. Nessuna certezza, nessuna sicurezza sul nostro futuro…solo un presente un pò traballante che spinge alcuni di noi a gesti estremi, con la speranza però nel cuore che qualcuno li ascolti e li aiuti.

Io sono cristiana cattolica, ma non condivido l’idea di essere a priori contraria all’aborto. Per carità, adoro i bambini ed ucciderli ancora prima di metterli al mondo è un gesto terribile, ma penso che ci siano dei casi in cui diventa una scelta inevitabile: ad esempio quando si è subito uno stupro o quando ci sono gravi malformazioni. Insomma, è fondamentale considerare che ci sono delle eccezioni!

E di questi tempi c’è da riflettere su una brutta verità: un figlio è un lusso che non possiamo permetterci!

Fonte




Io ti dò il sangue, tu che mi dai?

28 04 2008

Ieri, oltre al mio dovere di cittadina (speriamo bene, purtroppo temo la doppia mazzata!), ho fatto anche la mia opera buona: sono andata a donare il sangue, perchè da qualche anno sono diventata donatrice. Quando io ne ho avuto bisogno, parenti e amici si sono sottoposti volentieri, ma non è semplice trovare donatori sani e compatibili. Sono d’accordo con l’AVIS: Il sangue è vita. A me fa piacere, nel mio piccolo, poter contribuire a salvare o a far star meglio una persona.

Ero in fila, in attesa del mio turno e ad un certo punto è entrato un mio amico, che non vedevo da un pò di tempo, mi si avvicina e mi dice: “Senti scusa, ma quanto ti pagano se dai mezzo litro?”, io lo guardo e seria gli rispondo: “una crostatina con la marmellata e un succo di frutta” .
Ci siamo messi tutti e due a ridere, ma in alcuni casi c’è davvero poco da scherzare!




La community degli stagisti

25 04 2008

Navigando, navigando ho scoperto una cosina niente male: una nuova piattaforma dove cercare informazioni utili per aumentare le possibilita’ di trasformare uno stage in un lavoro (mah…la speranza è sempre l’ultima a morire!). Stage Advisor è una sorta di community di stagisti. Ognuno può raccontare le proprie esperienze, dare dei suggerimenti in merito alla professione-stager o semplicemente cercare news e idee per fare una scelta importante.

Io mi sono iscritta…tranquilli non perchè sono in cerca di un altro stage (sono staka, ma non esageriamo!), penso solo che sia un buon modo per condividere esperienze e per raccogliere news su alcune aziende di nostro interesse. L’unico particolare è che, come al solito, le offerte e le occasioni migliori arrivano dal Nord. Mi chiedo se sono loro ad essere avanti o se siamo noi a rimanere indietro?!

Ps: Vi auguro un buon 25 Aprile e faccio i miei migliori auguri di Buon Compleanno a Slow Motion (almeno sarà contento!)




Giornata affollata tra attori e bambini

21 04 2008

Questa mattina mi sono svegliata presto, ho fatto colazione con la mia solita tazza di latte freddo e cereali, poi mi sono preparata come sempre per uscire…insomma banale routine quotidiana che si ripete nelle mie giornate da stagista. Era tutto tranquillo e mai avrei immaginato di “incontrare” tanta gente in una giornata come altre.

Mi metto la giacca, prendo la borsa, le chiavi della macchina, quelle di casa e apro la porta per uscire e mi trovo davanti tre ragazzi in tuta tutti sporchi di vernice gialla (avevo completamente dimenticato che avrebbero iniziato i lavori di rifacimento delle scale e dell’androne!). Comunque facendo attenzione a dove metto i piedi e soprattutto a non passare sotto la scala (eh si, sono un pò surperstiziosa!) riesco a scendere le rampe e ad arrivare al portone.
Mi incammino verso la mia automobile con l’ansia di trovare di nuovo la sorpresina dell’altra notte - ah già, voi non sapete nulla: mi hanno aperto la macchina per rubacchiare e nonostante siano rimasti delusi, perchè non lascio quasi nulla dentro, mi hanno dato un grande dispiacere: tra le cose che si sono portati via c’era la mia rana gigante…eh no, quella proprio non me la dovevano toccare!.
Comunque a parte questa piccola parentesi, quando sono arrivata in prossimità del parcheggio, ho visto quattro enormi camion ed una folla di gente che guardava incuriosita una rapina in corso, come se non avessero mai visto pistole, poliziotti e soprattutto attori e telecamere. Stavano girando delle scene televisive per questa serie (e pensare che qui da me non è la prima volta), così ho dovuto aspettare che finissero almeno di girare tutta la scena , perchè nessuno poteva attraversare quel pezzo di strada, altrimenti sarebbe entrato nell’inquadratura (non sia mai!). Però…non deve esser male la vita dei figuranti, chi rinuncerebbe a quei 50€, e oltre, in cambio di qualche attimo di semplice apparizione?

Come una diva del cinema, lascio il set e vengo in radio. Non faccio in tempo ad aprire la porta, che vedo la redazione invasa da bambini di 10-12 anni, che sono in gita/tour negli studi di Radio Popolare Roma. Che teneri che sono: si guardano intorno, fanno domande (anche molto intelligenti devo dire per l’età che hanno), cercano di capire come si organizza il lavoro qui in radio e impazziscono letteralmente di gioia quando registrano le loro voci (è il fascino del microfono).

Finora questa giornata è stata abbastanza affollata…chissà cos’altro accadrà da qui a stasera!